martedì, Gennaio 20, 2026
Cultura ed eventi

“Nola da Amare” il titolo del Calendario 2026 di Maurizio Barbato

Il Calendario didattico sulla Festa dei Gigli nasce nel 2017 da un’idea di Maurizio Barbato col fine di promuovere la divulgazione di approfondimenti storici relativi al cerimoniale.

Dopo “l’evoluzione delle macchine da festa”, “Il progetto del rivestimento”,  “I Luoghi della Cartapesta”, “In viaggio nella rete”, “La via della cartapesta”, “Carnevali in cartapesta”, il percorso dei Gigli nella “Fototeca Nolana”, nel 2024 il Calendario ha reso omaggio ai simboli delle nove corporazioni dei Gigli e della Barca dedicando le sue pagine alle “Bandiere”, per il 2025 un omaggio alla «musica dei Gigli» la tradizione musicale che caratterizza la Festa e che ha visto nel tempo la composizione di brani straordinari.

Il calendario didattico, per il 2026, nasce con un intento chiaro e sentito: aprire un focus sulle bellezze artistiche della città, oggi più che mai bisognose di attenzione, cura e riscoperta. In un momento storico segnato da evidenti condizioni di abbandono e fragilità del patrimonio urbano, si è avvertita l’esigenza di fermarsi, osservare e ripartire proprio da ciò che rappresenta l’anima più profonda del territorio.

Il lavoro prende avvio dalle immagini custodite nella Fototeca Nolana di Leonardo Avella, un prezioso archivio visivo che racconta la città attraverso scorci, dettagli architettonici, luoghi simbolici e testimonianze di una bellezza spesso dimenticata o data per scontata che oggi fa parte dell’archivio di Maurizio Barbato . Le fotografie diventano così non solo strumento di memoria, ma anche mezzo di riscoperta e di sensibilizzazione, capaci di riaccendere lo sguardo su ciò che Nola è stata e continua a essere.

Attraverso questo percorso visivo e didattico, il calendario invita studenti, cittadini e visitatori a riconnettersi con le tante ricchezze artistiche e culturali della città, sottolineando come proprio da esse sia necessario ripartire per costruire un futuro più consapevole e rispettoso del patrimonio comune.

Inserito nel più ampio progetto del calendario didattico dedicato alla Festa dei Gigli, il focus di quest’anno rafforza l’obiettivo di valorizzare non solo l’evento in sé, ma anche il contesto storico, architettonico e culturale che lo ha generato e accompagnato nel tempo.

La Festa dei Gigli, infatti, non è solo una celebrazione popolare, ma l’espressione viva di una città, del suo “grembo” architettonico e della sua identità culturale, dentro cui la tradizione è nata, è cresciuta e continua a rinnovarsi.

di Maurizio Barbato

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