venerdì, Aprile 17, 2026
Cronaca NolaPrimo Piano

Nola, disagio liceo Carducci per mancanza di riscaldamento: gli studenti dicono “No” ai turni pomeridiani già programmati al Masullo – Theti. Oggi il Consiglio d’istituto decisivo

Nola – Nel pomeriggio di oggi è atteso un altro Consiglio d’istituto per provare a superare l’impasse del liceo classico Carducci le cui aule sono da tempo esposte “al freddo e al gelo” a causa del malfunzionamento dell’impianto di riscaldamento. Gli studenti sono da giorni in protesta per sottolineare la propria situazione di disagio che hanno evidenziato con manifestazioni all’esterno del plesso scolastico con tanto di cartelli ed una lettera aperta alla città.

Da quanto rilevato dai tecnici della Città Metropolitana il guasto alla caldaia sarebbe più serio di quanto previsto anche perché vi sarebbero implicazioni all’impianto idraulico. Già negli anni scorsi questi problemi si sono verificati senza che però – a quanto pare – si siano prese delle misure idonee affinché ci si ritrovasse in una situazione di questo tipo, in pieno inverno ed in pieno anno scolastico.

Purtroppo il ripristino della piena funzionalità e fruibilità dell’istituto richiede a quanto pare almeno un mese, se non di più.

Nei giorni scorsi, gli studenti hanno affrontato le giornate di lezione con borse termiche, coperte, sciarpe e cappotti. Insomma, quasi uno “scenario post – bellico” in uno degli istituti di maggior prestigio storico e culturale del territorio. Paradossale, ma vero. Nonostante ciò, i ragazzi sono pronti a proseguire la stoica linea della sopportazione del freddo, pur di evitare la soluzione già tracciata dalla Città Metropolitana e cioè quella di un “trasferimento” con turni pomeridiani all’istituto Theti – Masullo, già programmato per giovedì prossimo, 15 gennaio.

I ragazzi sono riusciti, infatti, a far inserire la proposta di restare al liceo nel Consiglio d’istituto di oggi pomeriggio. Altre possibilità non vi sono anche perché il dirigente scolastica, la professoressa Compagnone, ha escluso la possibilità della modalità i Dad, perché non prevista più all’indomani del Covid. Dunque o turni pomeridiani al Masullo o continuare – nonostante il freddo – al liceo.

Restano sullo sfondo alcuni interrogativi: come siamo arrivati a questo? Chi doveva verificare a tempo debito della funzionalità dell’impianto per garantire il diritto allo studio ed il diritto alla salute.? Chi ha il dovere di spiegare puntualmente quanto sta accadendo all’intera comunità? Al momento dagli organi preposti, a tutti i livelli, solo silenzio, nessuna spiegazione. Meno male che i ragazzi ci hanno pensato con una lettera aperta.

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