Nola, restaurata la bandiera del Salumiere. Pasquale Coppola “E’stato il culmine di una festa straordinaria”

 

Nola – La bandiera del Salumiere torna al suo antico splendore. Il gonfalone della corporazione è stato infatti completamente restaurato dal maestro di festa dell’edizione 2015, il comitato “Passione nolana”, presieduto da Pasquale Coppola.

L’altro giorno in Cattedrale è avvenuta la presentazione ufficiale del restauro presso la cappella di San Paolino alla presenza del parroco Don Mimmo De Risi e Don Lino D’Onofrio consigliere della Fondazione Festa dei Gigli.

“Il restauro della bandiera – afferma Pasquale Coppola – rappresenta il culmine di un anno di festa vissuto da tutti noi nel pieno rispetto della tradizione e della devozione a San Paolino”.

Il gonfalone ormai da anni versava in condizioni molto precarie è necessitava di un intervento di restauro che fortunatamente è arrivato grazie alla sensibilità dimostrata dal comitato “Passione nolana”. L’operazione è stata molto accurata riportando il simbolo della corporazione ai suoi antichi fasti. La stessa rappresentazione di San Paolino è stata recuperata nei suoi contorni e colori originali dallo stesso artista, Serafino Ambrosio, che circa quindici anni fa l’aveva realizzata.

Quella compiuta dai maestri di festa del Salumiere 2015, in particolare di Pasquale Coppola, è stata un’ iniziativa che si segnala non solo per il suo spessore culturale ma anche perché rappresenta un esempio plastico di vero rispetto della tradizione che come è noto si fonda su gesti legati alla consuetudine.

La richiesta di restauro infatti è stata avanzata alcuni mesi fa in maniera formale sia alla Fondazione che alla Curia. E ad intervento concluso il gonfalone restaurato è stato prontamente rimesso nella disponibilità degli enti preposti affinché la stessa bandiera possa, con il rito del passaggio, essere consegnata ai nuovi maestri di festa.

Quanti conoscono la Festa dei Gigli anche nei meandri più nascosti sa bene che molto spesso le bandiere, in particolare quelle storiche,  nel tempo sono sparite. Una consuetudine contraria alla tradizione ha permesso, in molti casi, che il maestro di festa, una volta in possesso del gonfolone, non lo restituisse più o al massimo ne riconsegnasse uno di valore minore.

In questo modo, con il passare degli anni, la storicità delle bandiere si è andata perdendo. Proprio per questo da più parti si invoca la costituzione di un vero e proprio museo delle bandiere, sensibilizzando quei cittadini che nel tempo le hanno conservate presso le proprie abitazioni a restituirle ad un ente terzo come la Chiesa o la stessa Fondazione. Cultori della materia sono sicuri che in giro esistano ancora gonfaloni storici addirittura risalenti alla loro prima “uscita” avvenuta nel 1909 per celebrare il ritorno a Nola delle reliquie di San Paolino. Di quell’annata che segnò l’inizio della tradizione dello “scambio” delle bandiere si conserva ufficialmente solo il gonfalone del Giglio dell’Ortolano che è custodito gelosamente presso la sede della corporazione in via San Paolino. 

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