Panettiere 2016, un Giglio come dono a San Paolino

 

Nola – Sarà un Giglio inteso come dono a San Paolino. È questa la particolare intenzione del Panettiere 2016 che domenica  mattina ha effettuato il rituale passaggio della bandiera.  Per i maestri di festa, le famiglie Mazzocchi, Rocco, De Mattei, quello che si apprestano a vivere è un anno all’ insegna della tradizione e della condivisione. Già definito lo staff del Giglio. In particolare, a realizzare l’obelisco saranno le maestranze della bottega Nal mentre il progetto è a cura del maestro d’arte, Giuseppe De Mattei che propone il tema del giglio come “fiore” che rappresenta l’origine delle poderose macchine da festa attuali che all’inizio erano proprio dei ceri infiorati condotti in processione. Un fiore come dono d’amore e di devozione che il Panettiere 2016 vuole offrire a San Paolino.

Il presidente onorario è il Comandante Saverio Mazzocchi mentre i presidenti onorari sono Anna e Michele Bellobuono.Il firmatario è Errico Gallucci. Per quanto riguarda i cantanti, il Panettiere 2016 si affida alla coppia di cantanti esperti come Angelo De Stefano e Massimo Cozzolino. I parolieri sono Pasquale Viviani e Antonio Barone. A trasportare l’obelisco sarà la paranza nolana la “Franzese”.

Per la divisione musicale invece registriamo il debutto assoluto, sul palcoscenico più importante della Festa dei Gigli, della Santella – Vallefuoco di Mariglianella. Un esordio vissuto con grande emozione dopo anni di sacrifici e “gavetta” trascorsi tra le feste dei paesi viciniori. “Come divisione musicale siamo nati nel 2010 – dichiara Salvatore Santella – la nostra formazione è rimasta sempre la stessa da allora ed oggi insieme abbiamo coronato un sogno, quello di esibirci per la prima volta sul palcoscenico della festa più bella del mondo. Ringrazio di cuore i maestri di festa del Panettiere per questa grande opportunità”.

Durante la manifestazione di questa mattina sarà eseguita anche la canzone di occasione “Non è una favola”, scritta da Antonio Barone e musicata proprio dalla divisione musicale Santella – Vallefuoco.

“Sarà una festa aperta – precisano i maestri di festa- il nostro anno di festeggiamenti sarà pienamente condiviso con il resto della città e perfettamente in linea con il messaggio del nostro Santo Paolino”.

Per l’imminente periodo natalizio i giovani maestri di festa hanno già programmato una cena solidale destinata alle persone meno abbienti della città: un primo segnale delle intenzioni con cui intendono portare avanti l’anno di festeggiamenti.

Con il passaggio della bandiera del Panettiere si chiude questa prima fase della Festa dei Gigli che ha visto come da tradizione il “cambio della guardia” tra i vecchi ed i nuovi maestri di festa. In questi mesi si lavorerà ai progetti delle macchine e alle canzoni per essere pronti in primavera quando si aprirà la seconda fase, quella delle questue, che condurrà, tappa dopo tappa, alla grande domenica della ballata dei Gigli e della Barca.

 

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