Saverio Sirignano, professionista della sicurezza: dalla Festa dei Gigli alle aziende
Nola – Tre morti al giorno. Uno ogni otto ore. E’ il bollettino di una guerra, con caduti quotidiani. E’ questo il pesante tributo di sangue che l’Italia paga ogni anno, sacrificando vite umane sull’altare del profitto, spinto a tal punto da non farsi scrupoli a tagliare risorse anche sulla sicurezza.
E’ questa la difficile realtà nella quale si opera e che ha trovato purtroppo conferma nei numeri anche nelle statistiche del 2025. Tutti gli operatori e professionisti della sicurezza, da tempo sono impegnati anche in un’ intensa attività di sensibilizzazione affinché ci sia una vera e propria “rivoluzione culturale” che ponga il rispetto delle norme e delle procedure come priorità assoluta e non percepite come un costo, ma come tutela della persona posta al centro del sistema produttivo.
Di questo principio ne è profondamente convinto Saverio Sirignano, HSE Consultant e Coordinator, Consulente per la sicurezza nei luoghi di lavoro.
Nonostante la sua giovane età ha già maturato importanti esperienze come coordinatore di team interni in varie aziende. Docente formatore e relatore per webinar. Tra i suoi vari ruoli vi è quello di RSPP (Responsabile Servizio prevenzione e Protezione) delle direzioni di diverse sedi di enti pubblici. Ed ancora ASPP (Addetto al servizio prevenzione e protezione) del gruppo televisivo LA7 S.p.A. RSPP degli studi “Soul Movie Studios” a Milano in via Deruta, sede di registrazione di Crozza e della trasmissione di “Che tempo che fa”.
“La mia esperienza – afferma Sirignano – mi spinge ad evidenziare l’importanza di avere nelle aziendali un unico referente per la sicurezza, punto di riferimento per il datore di lavoro e per i lavoratori. Cosa più importante è la condivisione dei temi sulla sicurezza che sono ritenuti ancora poco prioritari in Italia. E questa sottovalutazione non è solo dal lato dei datori di lavorati, ma anche degli stessi lavoratori che spesso non vogliono partecipare ai corsi di formazione oppure si rifiutano di adottare tutti i dispositivi di sicurezza. Bisogna incrementare questa sensibilizzazione, soprattutto nelle piccole e medie imprese dove questo vulnus è più profondo”.
Sirignano è noto però ai più per la sua passione per la musica e per essere un musicista della Festa dei Gigli, tradizione millenaria riconosciuta quale bene immateriale dall’Unesco, nell’ambito del progetto della Rete delle Grandi Macchine a Spalle Italiane. Un ambito nel quale il rapporto con la sicurezza è piuttosto particolare e negli ultimi anni è al centro di un ampio dibattito anche all’indomani della Circolare Gabrielli in tema di sicurezza nelle manifestazioni pubbliche che ha introdotto misure stringenti.
“Si tratta di grande evento – afferma Sirignano – a cui tutti noi siamo tutti legati, rispetto al quale vi sono diverse criticità che non possono essere più sottovalutare, anche in applicazione del piano di sicurezza. Un esempio può essere dato dagli stessi estintori che vengono utilizzati, ma che poi a guardare bene sono di una tipologia sbagliata”
Ancora Sirignano evidenzia le criticità presenti nella stessa costruzione degli obelischi, la cui modalità è da considerarsi a tutti gli effetti un cantiere e quindi rispondere a tutti i requisiti previsti dalla normativa di settore “Vedo molto impegno da parte delle botteghe – continua Sirignano – ma manca l’informazione , tante volte i Dispositivi di protezione individuale non sono messi nella maniera corretta, la segnaletica di cantiere è carente, e non vengono fatti i giusti documenti. Per il giorno della ballata oltre che redigere un piano di emergenza ed evacuazione strutturato servirebbe anche individuare delle figure preposte nei punti critici del percorso, ad esempio vicoletti di passaggio nel perimetro dei punti salienti, dove tutti si accalcano per assistere alle esibizioni e tutto questo lo detta un buon piano di emergenza ed evacuazione con tanto di figure obbligatorie da nominare e formare come coordinatori per l’emergenza, addetti antincendio, primo soccorso. In tutto
Per la sicurezza della struttura durante la ballata Sirignano propone una piccola gabbia di contenimento metallica attorno al generatore di benzina come ad esempio per tutte le cisterne che contengono liquidi infiammabili come da normativa. “Il legno – conclude Sirignano – è uno dei combustibili maggiori e questo eleva la classificazione di rischio. Gli operatori dovrebbero mantenere la giusta distanza di sicurezza e trovare lo spazio per posizionare un estintore a ‘CO2’ ideale per attrezzature elettriche, e una persona fissa posizionata in zono strategiche che può attivare la chiamata di emergenza al 112 (numero unico emergenze) e può gestire l’evacuazione”.

