martedì, Gennaio 20, 2026
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Saviano, Carnevale a rischio tra sicurezza e tutela della tradizione. Intervista a Pasquale Napolitano, già presidente della Fondazione

Saviano – “Avevo lasciato una macchina quasi perfetta e me l’hanno distrutta”. Queste le parole di Pasquale Napolitano, miste ad amarezza e delusione. Napolitano, è tra le figure più emblematiche del Carnevale savianese, già presidente della Fondazione Carnevale per oltre 14 anni, ed oggi presidente emerito.

Con non poco rammarico descrive la precaria situazione venutasi a creare quest’anno a Saviano. Il paese del nolano è noto da anni per la celebrazione di uno dei carnevali più rinomati della Campania. La manifestazione si apre – come da consuetudine –  il 17 gennaio con l’accensione del tradizionale “Fucarone e Sant’Antuono”, proseguendo con spettacoli ed eventi che culminano con l’inizio ufficiale della kermesse, che avviene il 3 Febbraio, che vede protagonisti i rioni(quartieri), ognuno con il proprio carro, che sfilano per le strade di Saviano “sfidandosi” a colpi di effetti speciali. I rioni storici sono sette:  rione Sirico,  rione Sant’Erasmo, rione Cerreto-Aliperti, rione Capocaccia, rione Torre, rione Croce, e infine rione Sena.

Il cuore della manifestazione, dunque, sono i rioni e quando viene meno il loro ruolo – come sta accadendo quest’anno – allora a rischiare è l’intera tradizione. Ed ecco che torna attualissima la “profezia” di Napolitano, che nella sua accorta disamina rispetto ad un’ edizione del carnevale definita da lui stesso “atipica”, non esclude il pericolo di un anno di stop

Ma qual è il problema di fondo? La questione più che economica è di tipo amministrativo ed afferisce alle stringenti disposizioni relative al Piano di sicurezza a cui tutte le manifestazioni che richiamano un grande pubblico sono soggette

Da alcuni mesi – con la traumatica chiusura dell’esperienza amministrativa dell’ex sindaco Simonelli- è subentrato un commissario prefettizio, per la gestione pro – tempore del Comune che terminerà a maggio con le nuove elezioni.

 La preoccupazione cresce, poiché a pochi giorni di distanza dall’eventuale inizio ufficiale del Carnevale, non ci sono notizie certe, né autorizzazioni da parte del commissario, che mette al primo posto la sicurezza, visto che l’evento nel periodo clou vede attraversare le piazze cittadine da importanti flussi di visitatori e partecipanti con la conseguente necessità di predisporre un adeguato dispositivo di sicurezza.  

Anche il Carnevale Savianese, dunque, si confronta con le rigide maglie della direttiva Gabrielli, la cui interpretazione da parte di un commissario prefettizio vedrà una declinazione abbastanza rigida. Una circostanza i cui effetti ricadono sui singoli comitati – rioni chiamati ad ottemperare ad oneri piuttosto gravosi ed economicamente difficilmente  sostenibili nell’immediato

 Dall’altro abbiamo  l’intera la comunità festiva che aspetta tutto l’anno per ripetere la tradizione che caratterizza la cittadina, senza trascurare il ruolo dei visitatori che danno una mano all’ economia locale.

Trovare un punto di incontro tra le ragioni di sicurezza e la tradizione: è questa la “sfida” che bisognerà accettare e vincere per “salvare” il Carnevale. Ecco perché si stanno provando a chiamare a raccolta tutti i  maggiori conoscitori ed appassionati del Carnevale al fine di trovare una soluzione efficace.

Pasquale Napolitano, di par suo,  ha ribadito che non mancherà di dare il suo contributo – nonostante le condizioni ambientali non semplici – con qualunque ruolo ritenuto utile per dare una mano e garantire la continuità della tradizione.

di Lorenzo Iossa

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