domenica, Marzo 8, 2026
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Mario Russo “lavoriamo per la stabilità del progetto Palmese”

Lavorare per la stabilità economica del progetto Palmese calcio. Fin dal suo approdo alla guida della squadra di Palma Campania, il presidente, Mario Russo, ha sottolineato, tra gli obbiettivi principali del nuovo corso societario, la necessità di radicali modifiche sul piano amministrativo. E’ lo stesso patron a fare il punto sull’attuale stato dell’arte, sia dal punto di vista sportivo, che gestionale.

Presidente Russo, ci racconta come sta vivendo questa esperienza alla guida della Palmese e qual è la sua analisi sul momento attuale della squadra?
“L’esperienza a Palma Campania è iniziata con un sentimento di profondo orgoglio: mi è stato chiesto di guidare una piazza calorosa e per me è un grande onore, ma comporta anche una responsabilità enorme verso la città e i suoi tifosi. Sin dal primo giorno, ho trovato una passione vibrante e la volontà di costruire progetti ambiziosi per portare la Palmese verso palcoscenici importanti.
Sul campo, siamo stati chiari con i tifosi fin dall’inizio: sapevamo che questa sarebbe stata una stagione di sacrificio. Pesano fattori logistici non indifferenti, come la necessità di allenarsi e giocare lontano da casa a causa dei necessari lavori allo stadio, e l’onere gravoso di dover ripianare debiti ereditati dalle passate gestioni. Ne eravamo consapevoli, ma, nonostante ciò, la squadra ha dimostrato sempre un cuore immenso. Proprio per blindare l’obiettivo della categoria, da novembre abbiamo deciso di affrontare un ulteriore sacrificio economico per puntare su profili più esperti per la Serie D.
A tal proposito, ci aspetta ora uno snodo cruciale: la sfida contro il Cos Sarrabus. È uno scontro diretto di fondamentale importanza. Nonostante l’anticipo della gara al sabato, chiamo a raccolta tutto il popolo rossonero: abbiamo bisogno del vostro calore per superare questo ostacolo. Insieme, possiamo costruire un futuro di Serie D all’altezza della nostra passione.
Questo impegno tecnico, tuttavia, si è inserito in un contesto fuori dal campo che deve ancora compiere una trasformazione profonda. Sin dal mio arrivo ho preteso solidità e trasparenza, pilastri che purtroppo in alcuni frangenti sono venuti meno. Questa esperienza ha fatto emergere la necessità di un drastico cambio di marcia amministrativo. Stiamo lavorando duramente per gettare finalmente le fondamenta di un’azienda sportiva moderna.”


Si parla con insistenza della trasformazione dell’attuale ASD in una SRL. È un passaggio confermato?
“Sì, confermo che la trasformazione in SSD a r.l. è l’obiettivo prioritario. Ho chiarito sin dal primo momento che questo passaggio è indispensabile per dotare il club di una personalità giuridica definita, garantendo una netta separazione tra il patrimonio della società e quello dei singoli soci. Purtroppo, siamo mio malgrado, in forte ritardo: la perizia tecnica redatta dal professionista delegato ha già evidenziato la necessità di un intervento di ricapitalizzazione significativo per ripianare il deficit ereditato dalle passate gestioni e costituire il nuovo capitale.
La nuova compagine dovrebbe essere composta da un nucleo di tre soci operanti con quota paritetica. Mentre io e un secondo partner siamo pronti da tempo a fare la nostra parte, il terzo componente — che dovrebbe rappresentare una parte dell’attuale base associativa — non si è ancora sciolta la riserva su chi debba essere. Le tempistiche non sono più prorogabili: ogni giorno perso danneggia il progetto e sono stato chiaro con tutti nel considerare la costituzione della SRL come condizione necessaria per il proseguimento del mio impegno a Palma Campania.”


Quali garanzie economiche sono state predisposte per assicurare la regolare conclusione della stagione?
“La necessità di avere certezze sulle entrate finanziarie è emersa fin dalle mie prime riunioni di giugno, ma la buona volontà dichiarato poi non è stata concretizzata. Troppo spesso l’attenzione è stata invece spostata su altro; ora è il momento di riportare la gestione su binari di assoluta trasparenza. In primo luogo, stiamo completando un’operazione di rigore amministrativo sui costi non inerenti alla parte tecnica: un’azione doverosa per tutelare il patrimonio del club e la mia onorabilità.
Inutile nasconderlo: questo ha comportato tensioni con alcuni soci. Non si è compreso che tutelare la mia persona significa, di riflesso, tutelare la Palmese. Avevo anche dato la disponibilità a farmi da parte e rassegnato le dimissioni al culmine di un periodo in cui venivano quotidianamente fatte illazioni sulla mia persona, ma nonostante la piazza reclamasse un ‘Presidente palmese’, nessuno si è fatto avanti. Né palmese, né forestiero.
Per senso di responsabilità non ho fatto un passo indietro, ma ci sono capisaldi su cui non transigo. Con l’attuale forma giuridica, la responsabilità diretta, sia patrimoniale che penale, ricade interamente sulle mie spalle.
Oggi dobbiamo assicurare la copertura del fabbisogno per chiudere la stagione in serenità. Va ripianato il deficit di questa stagione e coperti gli oneri previdenziali e l’intera IVA del 2025 non ancora versata. Voglio aggiungere un dato di cronaca: stiamo pagando proprio in queste ore, con estrema fatica, gli stipendi di gennaio. Siamo in colpevole ritardo, me ne scuso con i tesserati, ma questa situazione è il frutto della mancata programmazione riscontrata al mio arrivo e di una gestione economica trattata con troppa leggerezza.
Voglio comunque rassicurare tutti: la Palmese ha le carte in regola per onorare ogni impegno fino al 30 giugno. Ma questo accadrà solo se ogni promessa dei soci diventerà liquidità reale e se ci sarà la volontà di ripianare il deficit economico esistente. Oggi pretendo un cambio di passo.”

Può smentire definitivamente le voci relative a un possibile trasferimento del titolo sportivo?
“Smentisco categoricamente e con la massima fermezza: queste voci sono totalmente prive di fondamento e danneggiano esclusivamente la squadra e la città. Io non sono venuto a Palma Campania per smantellare, ma con l’ambizione di costruire un percorso pluriennale che veda questo club crescere costantemente.
Il titolo sportivo dell’ASD Palmese appartiene a questa comunità e non si sposterà certo a causa mia. Proprio l’impegnativo percorso che abbiamo intrapreso per la trasformazione in SSD a r.l. è la prova tangibile del nostro impegno a lungo termine. Se le promesse fatte saranno mantenute non è mia intenzione di andare via e far venir meno il mio impegno, ma non si può aspettare in eterno ed Il mio obiettivo resta quello di costruire un futuro all’altezza della nostra passione. Forza Palmese sempre.”

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