Nola, finisce l’incubo di una mamma accusata di riciclaggio: arriva la sentenza di assoluzione

Nola – Per C.S è stato la fine di un incubo. Il Tribunale di Nola l’ha assolta dalla pesante accusa di riciclaggio. La vicenda risale agli anni 2008-2013: sullo sfondo la gestione di un centro di scommesse non autorizzato e gestito dal marito e dal figlio di C.S. I guai iniziano con un’ indagine nel 2015 della Guardia di Finanza che rileva anomalie nella gestione dei conti correnti collegati alle carte di credito della donna.  

Secondo l’accusa, l’imputata, in combutta con il figlio e il marito, “ripuliva” i soldi derivanti dalle scommesse che sarebbero state raccolte dai due familiari(rimasti estranei al procedimento), senza le necessarie autorizzazioni attraverso il meccanismo di versamenti in favore di società operanti nel settore delle scommesse on-line

Il Pubblico ministero aveva chiesto una condanna di 2 anni e 8 mesi a carico della donna. La sentenza ha invece dato ragione alla tesi difensiva, sostenuta dall’avvocato Walter Mancuso, evidenziando quale unico responsabile della condotta illecita il figlio –  che rassicurando la madre sulla regolarità del centro scommesse –  la induceva a consegnargli le sue carte di credito.

Pertanto, all’esito del processo, il Tribunale ha riconosciuto la perfetta buona fede dell’imputata mandandola assolta. Dunque, si chiude una vicenda processuale che per lunghi anni ha minato la serenità di un’anziana signora, vittima del proprio figlio

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