martedì, Gennaio 20, 2026
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Nola, politica: il gruppo dei “14” rassegna le dimissioni dalle deleghe e dagli assessorati. Si punta al “rimpasto” di giunta, ma il “burrone” è ad un passo

Nola – Un passo dalla fine. E’ questa la chiave di lettura di quasi tutti, rispetto alla notizia di questa mattina circa le dimissioni degli assessore e la remissione delle deleghe da parte degli esponenti ribattezzati del gruppo dei “14”

A dimettersi sono assessori 𝐀𝐧𝐝𝐫𝐞𝐚 𝐌anzi (Nola Popolare), assessore al commercio e alle attività produttive, 𝐅𝐥𝐨𝐫𝐢𝐧𝐝𝐚 𝐀liperti (Fare Democratico), assessore alle politiche sociali, e 𝐏𝐚𝐬𝐪𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐏etillo (Fare Democratico), vice sindaco e assessore all’urbanistica, hanno rassegnato le dimissioni ufficiali, restituendo le deleghe a loro assegnate. 𝐄𝐧𝐳𝐨 𝐃𝐞 𝐋𝐮𝐜𝐢𝐚, delegato a Polvica, ASI e Interporto (Fare Democratico) 𝐂𝐥𝐚𝐮𝐝𝐢𝐚 𝐌𝐚𝐮𝐫𝐨, delegata alla frazione di Piazzolla quota Fare Democratico), 𝐆𝐢𝐮𝐬𝐲 L𝐚 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐚, delegata all’ambito sociale (quota Nola Popolare)

Quella di stamattina è solo un’ escalation di una crisi in atto già da tempo. Lo “strappo” si è reso pubblico nell’ultimo Consiglio comunale, quando i 14 consiglieri comunali di maggioranza, appartenenti ai gruppi Consiliari di Fare Democratico, Nola Popolare, e Nuovi Orizzonti, hanno abbandonato la seduta dopo aver esplicitato la loro posizione relativa alla necessità di superare l’ impasse amministrativo.

Un documento a cui aveva poi risposto il sindaco Ruggiero in cui manifestava il timore di un’ingerenza rispetto alla gestione. Solo poche ore ancora e giungeva un’ altra nota dai “14” in cui i consiglieri sottoscriventi ribadivano “Con assoluta chiarezza che la nostra azione non è mai stata orientata a richieste di nomine, spartizioni di incarichi o ingerenze nella gestione tecnica degli uffici comunali. Ogni iniziativa intrapresa ha avuto un solo obiettivo: rendere il Comune realmente funzionante e capace di dare risposte concrete ai cittadini”.

Questa mattina si è passati invece dalle parole ai fatti: le dimissioni degli assessori in quota ai tre gruppi di maggioranza “dissidenti” e la remissione delle deleghe nelle mani del sindaco. Un passo dalla fine dell’ amministrazione, visto che i “14” hanno i numeri per “staccare la spina” ad un’ esperienza mai partita. Siamo di fronte all’ultimo atto, una forse “spallata”  per indurre a rimescolare tutte le carte, azzerando l’intera giunta.

Cosa accadrà? Lo sapremo presto: di certo se non si avrà la capacità politica di immaginare uno scenario diverso, il destino è già – purtroppo – scritto.

Negli ultimi venti anni sarebbe l’amministrazione dei “record”: la più votata, ma anche la più breve.

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