Palma Campania, in ginocchio tra incendi e inquinamento di una falda

Palma Campania – In queste ore si parla di un vero e proprio inferno presente nel Comune di Palma Campania.

Due le questioni principali e di primaria importanza: l’incendio di una vasta area boschiva e l’inquinamento della falda acquifera.

I Vigili del Fuoco stanno lavorando da ieri per spegnere l’incendio che si è divampato nella zona di via Vecchia Sarno, strada che porta alla frazione di Castello. Le cause restano ancora ignote, ma si stanno battendo due piste: quella di un incendio agricolo indomato e quella di un rogo doloso; i dubbi sorgono soprattutto perché sono diversi i focolai presenti.

La situazione è aggravata dal vento incessante che certo non agevola il lavoro dei soccorsi.

Si consiglia la massima attenzione, maggiormente per chi è nelle zone di Castello e Vico di Palma.

Altro grave problema è quello dell’ordinanza comunale emanata il 3 agosto dal sindaco Vincenzo Carbone, in cui viene vietato l’utilizzo delle acque per l’alimentazione umana e per l’irrigazione dei prodotti agricoli, situati su tutto il territorio comunale. Ciò in conseguenza a delle analisi effettuate dalla SAPNA nel territorio della ex discarica Pirucchi.

Si presuppone che il percolato rilasciato dai rifiuti e finito nel sottosuolo abbia contaminato la falda acquifera prelevata dai pozzi analizzati. Nichel, fluoruri, arsenico, ferro e manganese superano i valori consentiti fino a 9mila volte in più e ciò è l’inizio di un nuovo incubo per tutti. Infatti, da un lato c’è la popolazione che è messa in allarme, dall’altra ci sono i tanti contadini costretti ad irrigare con modalità diverse, più lente e più onerose.

In attesa di nuovi accertamenti, sono stati avvisati ugualmente i comuni di Poggiomarino, San Giuseppe Vesuviano, San Gennaro Vesuviano e Striano, il cui comune si è già attivato per compiere ulteriori analisi.

 

di Annalisa Colella

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