Cave – discariche, continua il botta e risposta tra maggioranza e opposizione sanpaolesi

SAN PAOLO BEL SITO – Continua il botta e risposta fra maggioranza ed opposizione sanpaolese. Il gruppo di minoranza Uniti per Cambiare ribatte al sindaco Manolo Cafarelli. Dopo il manifesto del primo cittadino, in risposta al primo scritto del gruppo di minoranza, è nuovamente il gruppo consiliare, guidato da Giulio De Filippis, a dare pubblica risposta a quanto scritto dalla fascia tricolore. Caro Sindaco si legge –  nel primo manifesto non era nostra intenzione polemizzare su un problema che investe la tutela del territorio e la salute dei cittadini, né possiamo essere accusati di «discreditare il tuo operato» solo perché non siamo sulla tua posizione. Ambientalmente le cave-discariche peseranno anche su S. Paolo, indipendentemente se saranno individuate qui o a Tufino, o a Palma, o Nola. Lo ripetiamo ancora una volta: non condividiamo, insieme ad Assompaniafelix e a tanti altri, la scelta di accettare possibili cave–discariche nel nolano”. La questione riguarda il problema dei rifiuti e la possibilità, paventata, di aprire sul territorio nolano nuove cave per raccogliere rifiuti provenienti dagli Stir. La fascia tricolore, nel suo manifesto, aveva calcato la mano anche su alleanze politiche della minoranza puntualizzando, poi, sul fatto che i sindaci dell’area nolana si sono dimostrati vere sentinelle del e sul territorio, assumendosi le proprie responsabilità e non nascondendosi, ma provvedendo con uno studio di fattibilità ad analizzare la questione. E al dubbio di Cafarelli sulla non tossicità del biostabilizzato, prodotto che dovrebbe pervenire nei siti discariche individuate nel nolano (tra cui figura anche un luogo tra Liveri e Livardi), nel manifesto di risposta di De Filippis si legge –  restano ancora dei dubbi sulla effettiva innocuità di questo prodotto a cui ancora non possiamo dare risposte certe.  Alla luce di ciò non sono stati più saggi e coerenti i sindaci di Visciano, di Roccarainola, che non hanno firmato la proposta che consentirà a Cesaro di aprire buchi nel nolano da riempire di biostabilizzato? Dal proprio canto, Cafarelli, chiedeva di non lanciare allarmi, ma di collaborare. Nella fine del proprio scritto, il gruppo Uniti per cambiare ricordava l’increscioso documento audiovisivo prodotto da Striscia la notizia (notiziario di canale cinque), in cui si vedevano rifiuti di ogni tipo, compresi solventi e oli esausti, che arrivano allo Stir di Tufino. In conclusione, si invitava il primo cittadino alla riflessione. Il gruppo si è detto pronto alla collaborazione solo sulle scelte benefiche per il territorio. In due modi diversi e con toni aspri, talvolta polemici, ognuna delle due parti pare avere, comunque, a cuore la salute dei cittadini.

 

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