Festa dei Gigli 2011, nel segno del maggior rispetto delle regole

NOLA. Sembra che le regole introdotte dell’amministrazione Biancardi, applicate già lo scorso anno, abbiano avuto i primi risultati. L’edizione della Festa dei Gigli 2011, infatti, ha sottolineato una maggiore “sensibilità” delle paranze e dei maestri di festa nei confronti delle regole imposte dal sindaco Geremia Biancardi. Forse è stata la paura dei “capi paranza” di pagare multe salate, o forse semplicemente  la voglia, del popolo nolano e soprattutto del popolo dei “giglianti” di rendere questa festa “immortale” con il riconoscimento di quest’ultima come Patrimonio Mondiale dell’Unesco, proprio attraverso il rispetto di regole e tradizioni precise.  Quest’anno, insomma, si è assistiti ad una festa più organizzata,più precisa e soprattutto più rispettosa nei confronti dei migliaia di visitatori che ogni anno accorrono nella città bruniana per assistere alla Festa dei Gigli. Rispetto delle regole avuto durante tutto il Giugno Nolano che ha mostrato una Nola più unita e organizzata. Certo c’è da dire che c’ è stato meno spettacolo, o forse  è meglio dire che non c’è stato quell’esagerazione, sottolineate nei punti cardini del percorso(Piazza,Carceri,Caparossa, Via.S. Paolino)  e che, invece, regnava sovrana nelle Feste passate. La Festa dei Gigli 2011, quindi , ha evidenziato quell’inversione di rotta che da anni si cercava di attuare. Inversione di rotta che sicuramente darà una spinta in più nel riconoscimento della “Festa degli obelischi di legno” come Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Riconoscimento che nel caso in cui dovesse arrivare consacrerebbe definitivamente la città di Nola, portando alto il nome della città in tutto il Mondo, oltre che “blindare” definitivamente la Feste dei Gigli.

di Antonio Laurino

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