Nola, lunedì 10 si torna in aula. Consiglio per la modifica dello Statuto: tra le novità, le consulte popolari

Nola  – Consulte popolari per singoli argomenti che affiancheranno l’ assemblea cittadina. È questa una delle novità maggiori presenti nelle modifiche allo statuto comunale all’ ordine del giorno nel prossimo consiglio comunale del 10 gennaio, in prima convocazione.

L’ argomento torna in aula dopo che nell’ ultima seduta, a causa di diversi consiglieri assenti, non vi era la maggioranza dei due terzi richiesta. Ora si dovrà procedere con una doppia approvazione a maggioranza assoluta. La modifica arriva dopo un percorso che si è sviluppato per mesi attraverso il lavoro all’interno della commissione Affari generali.

Tre i presidenti dell’organo che si sono susseguiti contribuendo all’approdo definito in Consiglio per l’adozione finale. Un’ attività iniziata con il consigliere Francesco Conventi dal lontano mese di settembre 2019  fino a dicembre. Successivamente il testimone è passato al consigliere Antonio Tufano per poi giungere al consigliere Antonella Caccavale.

Consigliere Francesco Conventi

Voglio sottolineare – afferma il consigliere Francesco Conventi, ex presidente della commissione – che si è trattato di un lavoro condiviso con i consiglieri di minoranza che responsabilmente hanno sempre consentito la prosecuzione dei lavori. Dopo due anni, complice la pandemia, si è rivisitato il lavoro e nel mese di novembre di quest’anno si sono svolte alcune commissioni prima di licenziare definitivamente il capo per portarlo in consiglio comunale. Ciò è avvenuto nello scorso Consiglio, ma non avendo raggiunto la maggioranza dei due terzi dei componenti del Consiglio, la legge impone, per l’approvazione dello Statuto, la celebrazione di due consigli, da tenere entro un mese dalla prima votazione, in cui deve essere approvato a maggioranza, per ben due volte”. ( la seconda convocazione del consiglio è stata già fissata per il 20-21 gennaio)

Si sono operare modifiche e integrazioni su 17 articoli. Tra le modifiche, abbiamo l’eliminazione degli articoli riguardanti le circoscrizioni e i consigli circoscrizionali, istituzioni superate dal nuovo riassetto generale degli enti locali  È stato abolito tutto il capo quinto che riguarda il difensore civico in seguito alla soppressione della sua figura prevista dalla finanziaria del 2010. In sostituzione ci si può avvalere del difensore civico territoriale di appannaggio Regionale e Provinciale.

L’elemento di maggiore interesse è certamente l’ introduzione delle consulte popolari su singoli argomenti. Uno strumento che potrà senza dubbio accrescere la partecipazione della comunità alla vita cittadina. Del resto, la città di Nola, in questo senso, gode di un importante fermento associativo e di una cittadinanza attiva che potrebbero trovare – in questo modo – la giusta dimensione.

Tra i temi maggiormente sensibili vi è quello ambientale. Nei mesi scorsi – va tra l’altro evidenziato – il percorso di confronto sviluppato tra i comitati e la commissione ambiente, all’epoca presieduta dall’attuale assessore Pizzella, che ha affrontato tematiche strategiche anche con l’individuazione di best practice  da mettere in campo per il contenimento del fenomeno dell’inquinamento da polveri sottili. Un modello sicuramente da seguite. 

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