Nola: presentato il diario di Paolino Iorio

Nola – Ad un anno di distanza dalla morte di Paolino Iorio, la parrocchia della Stella ha voluto dare un contributo per rinnovare il ricordo di una persona speciale. “La mia vita speciale” è il titolo del libro che è stato presentato ieri presso la parrocchia Maria SS. Della Stella dove per l’evento sono intervenuti sua Eccellenza Monsignor Depalma, la presidente diocesana di Azione Cattolica Pina De Simone, il presidente di Comunione e Liberazione, il primo cittadino di Nola, l’avvocato Biancardi accompagnato dall’assessore Annunziata. A moderare la serata un ospite d’eccezione nonché carissimo amico di Paolino, il conduttore della trasmissione televisiva “A sua immagine” Rosario Carello. Una grande folla di persone  ha riempito la chiesa, per condividere questo meraviglioso Il libro raccoglie in pratica il diario di Paolino, un ragazzo speciale che ha saputo vivere con gioia cristiana la sua non facile esistenza.”La felicità non ce la diamo noi…ma è dono di un Altro – queste sono le parole di Paoline utizzate dal parroco della Stella, Don Mariano Amato, per introdurre la serata, cominciata con la lettura di alcuni passi del libro-Il diario di un ragazzo felice- così l’ha definito- e in occasione del primo anniversario della sua morte, abbiamo pensato di pubblicare il diario bellissimo del nostro amico Paolino, testimone di una vita piena, bella e vissuta intensamente in ogni suo istante.”  Paolino è conosciuto da tantissime persone anche se spesso viene sottovalutato quest’aspetto, anche in altri posti d’ Italia il suo nome risuona familiare. Eppure Paolino non ha partecipato a nessun reality, non ha cantato su nessun palco famoso, non ha dato estro del suo essere, ma allora cosa colpisce di Paolino, perché oggi è ricordato da così tante persone?” Questa una delle domande poste dal dottor. Carello, che conosceva Paolino e che ha trovato la risposta a questa domanda nella parola Amore. Questa parola ha fatto da colonna sonora a tutta la sua vita, trasmettendola con i suoi stessi occhi alle tante persone che ha incontrato nel percorso della sua esistenza terrena. Ebbene si, terrena, perché qui finisce solo una parte del nostro tragitto, la vita autentica è quella che ci aspetta dopo la morte. “Paolino amava volare alto! Parlava sempre d’amore anche quando non voleva, ed era ormai diventato il punto di riferimento di tutti. Era come il cemento che riusciva a mettere insieme tutti. Amava la città, sapeva coniugare l’esperienza della fede personale e comunitaria. Aveva una bella coscienza sociale. Il territorio lo sentiva suo e si rendeva partecipe nel territorio nonostante le mille difficoltà che lo ostacolavano- così lo ha ricordato il Vescovo Beniamino Depalma- lui è stato un dono di Dio, un dono che Dio ha voluto fare a questa comunità. Perché attraverso la sua presenza ha rappresentato l’amore di Dio e ora è anche lui un angelo della schiera del Signore, una stella luminosa che da un anno si è accesa in questa comunità cristiana”.

 

di Rossella Avella

 

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