Nuova discarica ad Acerra: le associazioni dicono NO!

Un’altra discarica ad Acerra? Pare sia questo uno dei punti maggiormente contestati dell’Accordo di programma sui rifiuti firmato con la Provincia di Napoli. Assocampaniafelix  a tutto questo dice No! E Lo fa con una lettera aperta che qui di seguito riportiamo:

 

E’ inammissibile che un Sub-Commissario Prefettizio, avulso dal contesto di degrado socio-economico-ambientale in cui versa la città, possa firmare un accordo di programma ‘imposto’ dalla Provincia di Napoli, in assenza di una seria programmazione e senza un piano provinciale integrato di gestione dei rifiuti condiviso dai comuni, che prevede l’apertura di un’altra discarica per rifiuti umidi altamente inquinanti, a ridosso del centro abitato, tra via Seminario e via Muro di Piombo (‘Vasca del Padreterno’).

Una cava abbandonata inidonea per l’uso perverso che se ne vuole fare in quanto già sotto sequestro per sversamento illecito di rifiuti tossici, scarti di lavorazione della ex Montefibre, che hanno inquinato le falde acquifere dell’area e sicuramente ammazzato il gregge dei pastori Gerlando, che lì pascolavano le loro pecore fino a pochi anni orsono.

Le associazioni lanciano un appello ed esortano i cittadini a manifestare il proprio dissenso contro questa firma che, di fatto, avalla l’apertura di una discarica vera e propria, in quanto i rifiuti biostabilizzati prodotti dagli Stir, solo in Campania e per un decreto-legge iniquo e illegittimo, possono essere sversati senza telonatura nelle cave abbandonate della provincia.

Noi proponiamo, invece, il trattamento meccanico manuale dell’indifferenziato che, di fatto, recupera tutta la materia scartata dalla raccolta differenziata e ne fa una materia prima-seconda che serve come sabbia sintetica per l’edilizia (si fanno cordoli, banchetti per le scuole, suole di scarpe, mattoni, fioriere e vasi).

Proponiamo una raccolta firme dei cittadini per esortare il PREFETTO FULVI a sollevare dall’incarico il sub-commissario prefettizio, invitandolo a rassegnare le proprie dimissioni per evidente incompetenza amministrativa, perchè doveva essere obbligato solo a fare gli interessi dei cittadini e non di coloro che vogliono che il territorio provinciale diventi una enorme discarica di rifiuti biostabilizzati”.

I DELEGATI

Dott. Gennaro Esposito

Dott. Luigi Montano

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