Regi Lagni:” una tutela mai avvenuta”

Saviano Dopo anni di incuria e balletti di responsabilità, ecco la sciagura dell’esondazione del Lagno Santa Teresa di Saviano. Una sciagura annunciata da decine e decine di denunce, esposti e segnalazioni alle autorità, comunali, provinciali e regionali, protezione Civile, Commissariati di Governo , Guardia Forestale e Polizia Provinciale. E’ mancata clamorosamente la manutenzione ordinaria e quella straordinaria dei corsi d’acqua. Rarissime sono state le pulizie dell’alveo, dopo reiterate richieste rivolte anche alla Magistratura. Le telecamere, installate da mesi lungo le sponde e sui ponti di collegamento che uniscono le piste ciclabili costruite nel 2001, sono state messe fuori uso per mesi e sembra funzionino solo on demand, cioè senza un monitoraggio 24H con centrale operativa, perché nessuno vuole prendersi la responsabilità di denunciare i trasgressori di questo reato ambientale odioso. Non è ammissibile ed è inconcepibile che in uno Stato moderno come l’Italia trenta persone rimangano senza casa perché i rifiuti gettati dai soliti imbecilli incivili hanno intasato un alveo e rotto gli argini dopo un violento temporale autunnale.E’ vergognoso e deplorevole che nessuno, ma proprio nessuno,  si sia preoccupato di ripulire periodicamente il fondo dei canali dai rifiuti e dai detriti accumulati da mesi. E’ indecente che nessuno si indigni e che molti si ricordino solo dopo la solita sciagura che esiste l’incuria, l’indifferenza e la non curanza per un bene comune primario come un corso d’acqua così prezioso. I cittadini di Saviano debbono cospargersi il capo di cenere quando in passato non hanno ceduto strisce di terra per costruire terrapieni a norma sulle sponde dei lagni. O quando hanno costruito troppo sotto gli argini stessi. O quando hanno abbassato gli occhi mentre vedevano gli imbecilli sversare nel lagno. Gli amministratori regionali farebbero bene a rivedere le norme che consentono a tre distinti soggetti pubblici di operare separatamente senza una rete integrata di collaborazione nella manutenzione ordinaria, straordinaria e per gli interventi di rischio idro-geologico che riguardano i Regi Lagni campani. E’ assurdo che si continui a sperperare fondi destinati alle bonifiche e al risanamento idro-geologico del territorio per stornarli su altre voci. Non si giustifica questo atto amministrativo nemmeno con la più nera delle crisi economiche, perché la tutela del territorio e della salute deve avere sempre la precedenza su altri interventi.

 

Per questo chiediamo :

manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria e interventi per il rischio idro-geologico governati da un’unica cabina di regia, con la partecipazione delle associazioni ambientaliste e di tutela delle matrici ambientali.

Attivazione del servizio di videosorveglianza 24H comunale con pronto intervento per denunciare i trasgressori di reati ambientali.

Costruzione di mura perimetrali più alte per evitare lo sversamento dei rifiuti negli alvei. Attivazione di adeguata guardania dei Regi Lagni con l’ausilio di corpi di Guardie Ambientali adeguatamente addestrate, sotto forma di collaborazione volontaria e convenzionale.

di gennaro esposito

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