SiebenArchi e l’arte della città nelle Basiliche Paleocristiane

CIMITILE – Un pubblico di tecnici del mestiere e curiosi ha partecipato attivamente al terzo incontro, organizzato dall’associazione SiebenArchi di Nola, sul tema L’arte della città presso le Basiliche Paleocristiane di Cimitile. Presente l’esperto Franco Summa che ha relazionato egregiamente sull’argomento, facendosi accompagnare da immagini assai significative. Un vero e proprio artista ambientale, ha lanciato e lasciato un messaggio in primis: “La città non è semplice risultante da un’attività di progettazione e costruzione di edifici, bensì prodotto di una complessa laboriosità di organizzazione dei luoghi della vita in senso plastico-spaziale, ma anche estetico-simbolico con ricadute sul piano psicologico e sociale”. Nel suo lavoro si è soffermato sul colore, inteso come bacchetta magica per l’intero creato, matrice fondativa dell’immagine del mondo, energia positiva per l’umore dell’umanità: il suo colore è un colore politico, sociale e performatico, divenuto oggi addirittura materia per la bandiera rigata della pace. “L’architettura non è che una dimensione, sia pure centrale, delle attività intellettuali-immaginative che si attivano nel processo di costruzione e ridefinizione della città – secondo il professore Franco Summa – e la città è un’opera d’arte totale che si rinnova e ridefinisce continuamente pur mantenendo costanti elementi distintivi fondamentali costituenti la dimensione identitaria. La sua essenza consiste – ha detto in conclusione – proprio nella capacità di reinterpretazione, reinvenzione  e riqualificazione continua dei dati tramandati nel tempo dalle generazioni che in precedenza l’hanno abitata”. Ci si è soffermati anche sul tema dell’industrializzazione sempre più determinata e determinante che, con l’esigenza di spazi sempre più ampi, ha avviato l’espansione oltre le mura sottraendo aree alla campagna, rendendo incerto il confine urbano senza alcun disegno e al di fuori di qualsiasi valenza artistica, con la conseguenza di trainare lo sviluppo urbano nella più totale anarchia sul territorio

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