Nola, ordinanza di sgombero nella ex palestra alla Gescal: come equilibrare legalità e disagio sociale

Nola – Operazione dei Carabinieri – ieri mattina – all’interno del rione Gescal di Nola che si è conclusa con un’ordinanza di sgombero da parte del Comune.

L’iniziativa è stata finalizzata ad una ricognizione generale degli spazi e degli immobili, in particolare di uno stabile, destinato ad ex istituto scolastico, occupati abusivamente.

Come è noto si tratta di un’ area della città estremamente difficile e con non poche criticità. A preoccupare, da sempre, è l’emergenza casa. Diversi gli stabili occupati abusivamente sia quelli di pertinenza dell’ ex Iacp sia gli altri immobili di proprietà comunale.

Sono anni che si consumano logoranti battaglie sulle assegnazioni degli alloggi, sulla legittimità delle graduatorie, sulla titolarità o meno degli aventi diritto. Situazioni che sono sfociati anche casi plateali.

Da tempo, si chiede una normalizzazione, anche perché le tante vicende di precarietà e di difficoltà sociale si sono trasformate non di rado in degrado.

IL CASO DELLA MORTE DEL PICCOLO SAMUELE

L’ultima e dolorosa storia è quella accaduto lo scorso ottobre quando fu ritrovato – privo di vita – il piccolo Samuele di appena 8 mesi proprio all’interno di una palestra adibita (pertinenza dell’istituto scolastico Umberto Nobile) ad abitazione dove viveva con i suoi genitori.

Sconosciute le cause del decesso. Il nucleo familiare è ben noto ai servizi sociali del Comune, visto che viveva in condizioni molto precarie, con i due genitori entrambi tossicodipendenti. Agli stessi gli erano stati già sottratti – dall’autorità giudiziaria – tre dei sei figli. Gli altri tre, segnatamente Samuele 8 mesi, Yuri 2 anni, e Tony 3 anni, vivevano ancora con loro.

Alla luce di questo grave avvenimento anche questi ultimi sono stati presi in custodia dai servizi sociali proprio alla luce della morte ancora misteriosa di Samuele.

Una vicenda che ha scosso l’intera città e le istituzioni preposte, mettendo tutti nelle condizioni di non “temporeggiare” più, andando dritti – nonostante le difficoltà – al cuore del problema.

Alla luce di tutto ciò, l’amministrazione comunale – guidata dal sindaco Carlo Buonauro – intende ripristinare la legalità pur considerando un contesto di disagio sociale.

È evidente – da quanto si apprende – che l’iniziativa di ieri mattina è destinata anche a verificare quelle che sono le situazioni di abuso e di occupazione illegittima degli spazi. Famiglie che vivono in locali non adibiti per uso abitativo ed in condizioni di estrema precarietà, se non addirittura pericolosità.

L’ORDINANZA DI SGOMBERO

Nel tardo pomeriggio è arrivata l’ordinanza di sgombero da parte degli organi Comunali con la quale si intima gli occupanti dell’ex scuola di lasciare il locale abusivamente occupato.

Un provvedimento che naturalmente punta al ripristino della legalità, ma che al tempo stesso si scontra con il disagio sociale e con gli anni di tolleranza rispetto ad una situazione di estrema precariato, dove si è consentito anche la realizzazione di opere murarie in luoghi abusivamente occupati

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