Porte aperte al lavoro facendo artigiano

Università, lavoro o istruzione tecnica superiore? Questa è la domanda che molti ragazzi, diploma di Maturità alla mano, si stanno ponendo in questi giorni cercando di districarsi tra orientamento universitario e al mondo professionale. Per aiutarli, Skuola.net ha realizzato alcune interviste a lavoratori che sono diventati professionisti nel loro settore.

Oggi è la volta di Domenico Alecce, esperto nella lavorazione artistica del ferro battuto e proprietario della bottega ‘Ferro e Fuoco’, che ha spiegato cosa significa fare l’artigiano e come entrare nel mondo del lavoro. A Skuola.net Alecce spiega di non aver seguito un percorso formativo ma di avere iniziato “per passione in maniera hobbistica perché mi appassionava questa materia così dura ma malleabile e modellabile. In seguito, frequentando mostre ed eventi riguardanti questo settore, ho conosciuto una associazione fabbrile, di cui ora faccio parte, e ho avuto modo di approfondire lo studio di quest’Arte frequentando dei corsi tenuti da Maestri di elevata esperienza, anche di livello internazionale”. Sul perché abbia scelto questa attività spiega con chiarezza: “non ho scelto io questo lavoro, ma il lavoro ha scelto me, appassionandomi ogni giorno di più a questa nobile arte che mi sta dando molte soddisfazioni.

Oggi non è facile poter lavorare in un settore di cui si è fortemente innamorati. In questo settore il lavoro non è mai ripetitivo o noioso e la creatività è la compagna fedele delle mie giornate”. Alecce parla poi anche del suo periodo formativo: “fare l’artigiano oggi significa fare un lavoro pesante, sacrificante, spesso anche sporco, ma forse è più stabile di tanti altri lavori a tempo indeterminato, la sicurezza non più data dalle grandi industrie in cui tutto è costruito in serie; per fortuna cresce la tendenza a scegliere le cose veramente belle, ma soprattutto le cose create in maniera tradizionale e artigianale. Per questo motivo non è difficile entrare nel mondo del lavoro, l’importante è saper interpretare le esigenze sempre più attente dei mercati di riferimento”.

 

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