Serata di testimonianza in ricordo di don Bruno Schettino

Nola – Giovedì 6 ottobre scorso, nell’Oratorio della chiesa del Carmine di Nola, si è svolto un incontro di testimonianza per ricordare mons. Bruno Schettino, scomparso quattro anni fa. Ad organizzare l’evento è stato il gruppo “Amici di Don Bruno”, costituitosi proprio per ricordare la figura carismatica del sacerdote che fu parroco del Carmine, docente al liceo “Carducci” ed al Seminario Vescovile di Nola, poi vescovo di Teggiano – Policastro ed infine arcivescovo di Capua.

L’incontro, dopo il momento di preghiera guidato dal parroco don Enrico Tuccillo, è stato introdotto dal dott. Eduardo Verrillo che ha annunciato l’imminente avvio di una raccolta di firme per intitolare un luogo pubblico alla memoria di don Bruno. Si spera in tal modo di ottenere un rapido accoglimento della richiesta ufficiale, fatta un anno fa in tal senso, dal consigliere comunale Franco Nappi all’Amministrazione comunale di Nola.

Il tema scelto per l’evento è stato “Misericordia è accoglienza” per ricordare, in quest’anno giubilare, proprio l’attività misericordiosa di don Bruno verso i più deboli ed in particolare, negli ultimi anni della sua vita, verso gli immigrati. Alla presenza di un attento e folto pubblico, di autorità politiche e religiose e dei parenti del sacerdote, hanno dato il loro contributo di testimonianza il prof. Saverio Carillo di Nola, don Stefano Giaquinto, parroco di Casagiove (CE) e il padre camilliano Antonio Puca da Napoli.

Il prof. Carillo ha ricordato l’ambiente sociale e culturale degli anni ’70 ed ’80 nel quale don Bruno ha svolto il suo ministero nolano, concretizzando una redenzione sociale del territorio e della comunità: ha dato l’opportunità di crescere umanamente, culturalmente e spiritualmente ai tanti giovani che incontrava, consentendo loro di valorizzare i propri carismi.

Dopo la proiezione di una breve intervista a don Bruno sul tema dell’immigrazione, ha preso la parola don Giaquinto che ha sottolineato come egli sia stato “un uomo di Dio in una Chiesa di arrivisti, un uomo povero in una Chiesa di ricchi”. Ha ricordato, poi, tanti episodi relativi ai rapporti personali che aveva con gli immigrati della diocesi di Capua, ai quali personalmente forniva il denaro ed il necessario per vivere: don Bruno è stato un uomo di Dio che si è “sporcato le mani” amando i poveri, così come hanno fatto tanti santi.

Ha concluso l’incontro padre Puca che ha ricordato il suo primo incontro con quel prete che portava ancora la sottana, aveva un atteggiamento umile ed era circondato da diversi giovani, con i quali condivideva anche momenti conviviali. La sua missione, ha ribadito padre Puca, prosegue ancora oggi, considerando che tante persone, tanti ex ragazzi di don Bruno, continuano a ricordarne l’umanità e le opere compiute.

 

Edoardo Verrillo 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *