Accordo di Programma sui rifiuti, grande passo in avanti nelle trattative.

Continua il complicato e tortuoso percorso per la costituzione e l’approvazione dell’accordo di programma per la gestione dei rifiuti dell’area nolana . Tanti i punti ancora da chiarire, così come tanti sono i punti su cui i sindaci e le associazioni hanno raggiunto un accordo unanime. L’ultima riunione tenutasi all’Agenzia di Sviluppo Nolana,  presieduta dal  sindaco di Nola Avv.Geremia Biancardi, dal sindaco di Casamarciano Andrea Manzi e da quello di Marigliano,Antonio Sodano, e da tutti i rappresentati delle varie associazioni del territorio, ha sottolineato il grande passo in avanti che si è avuto nelle trattative. Accordo di Programma che, così come ha più volte ribadito il sindaco di Casamrciano Andrea Manzi, “è per sommi capi simile a quello presentato il 5 giugno , con l’aggiunta  delle integrazioni necessarie”. Rispetto a quello presentato precedentemente, infatti, l’accordo ha subito alcune modifiche. Modifiche che riguardano l’abbassamento del livello di differenziato dal 30% al 20%, “perché ci sono ancora alcuni comuni che non riescono a raggiungere il 30% di raccolta differenziata”, così come spiega il sindaco di Nola Avv.Geremia Biancardi che ha sottolineato che “con questo accordo, però, tutti i comuni si impegnano a raggiungere il 75% di raccolta differenziata, con una percentuale del 50% almeno nel primo anno”.

E’ un accordo che prende forma ,e così come assicurano i sindaci porterà alla gestione integrata dei rifiuti nei territori di rispettiva competenza , attraverso l’istituzione di un ORGANISMO DI VIGILANZA e UN COMITATO DI CONTROLLO formato dalla tavola di sindaci e dai rappresentati della associazioni ambientaliste, senza avere alcun vincolo delle regione e della Provincia. L’accordo quindi, non prevede un “Cittadella dei rifiuti” , ma la costituzione di più impianti in tutto il territorio che permetteranno di gestire autonomamente l’intero ciclo integrato dei rifiuti. Rimarrebbe solo la discarica Paenzano 2, che ovviamente verrebbe sostituita con un’altra quando risulterà satura, eliminando ,invece, l’impianto STIR di Tufino,ed  escludendo l’apertura di altre discariche nell’area nolana.

Accordo di programma che, quindi, è giunto quasi nella sua fase finale ma che ha ancora molti nodi da scogliere, come quello dell’utilizzo del biostabilizzato con codice CER 19.05.03 che , non convince le associazioni ambientaliste che lo ritengono tossico per le falde, in quanto utilizzato per la copertura e la risagomatura delle cave dismesse, potrebbe facilmente infiltrarsi nel suolo, creando la formazione di percolato. Altra perplessità e lo smaltimento dei rifiuti speciali che secondo Gennaro Esposito, Delegato Federazione Assocampaniafelix,potrebbe riguardare anche rifiuti provenienti da fuori regione.

Soddisfatto , invece, è il Presidente della Cgil Nolana, Velardi che ha sottolineato la volontà che c’è stata da parte dei sindaci di preservare il territorio secondo il principio di responsabilizzazione. Nonostante , quindi, le discordanze apparse la volontà di tutti è quella di evitare il commissariamento che, in tal caso, peggiorerebbe ancora di più la situazione, e per questo che a settembre dovrebbe concludersi la fase delle trattative e concretizzarsi l’accordo.

Accordo che per ora ha ottenuto il placet dei sindaci dell’area nolana ma, manca ancora l’approvazione di Provincia e Regione. Insomma un percorso ancora lungo e difficile che avrà il suo prossimo step  a settembre quando verrà presentato nei consigli comunali dei vari paesi dell’area nolana e varrà presentato ufficialmente in Provincia e Regione. Intanto oggi. Il Presidente del tavole dei comuni, Andrea Manzi, porterà l’accordo al Presidente della Provincia Cesaro per cercare un’intesa politcia.

Di  Antonio Laurino

 

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