Campania Felix, continuano i disservizi nella raccolta: i lavoratori protestano in maniera “impropria”

Nola – Una forma di protesta anomala. Si sono presentati sul posto di lavoro, ma di fatto non hanno effettuato il servizio. I lavoratori di Campania Felix, ancora una volta, sono in stato di agitazione. Sia ieri che l’altro giorno, solo pochi punti della città sono stati, infatti, ripuliti. I rifiuti, in particolare sono stati rimossi dinanzi al presidio ospedaliero del Santa Maria della Pietà. Ma molte altre zone ugualmente importanti, per non dire sensibili, come gli spazi nei pressi delle scuole, non sono state oggetto del servizio di pulizia. L’atteggiamento dei lavorato ha provocato un legittimo irrigidimento da parte dell’amministrazione comunale e della stessa dirigenza della partecipata. Di fatto, senza alcun preavviso, gli operatori hanno messo in campo una quasi totale sospensione del servizio. Insomma una sorta di sciopero mascherato. Proprio per questo l’amministrazione comunale, in particolare il dirigente del settore tutela ambiente, Felice Maggio, ha inviato una contestazione a Campania Felix evidenziando il disservizio provocato negli ultimi giorni. Dall’altra parte, a quanto è dato sapere, la stessa direzione della partecipata pare voglia vederci chiaro in questa vicenda. Resta comunque il dato di fatto relativo ad un servizio ancora insoddisfacente da parte della società Campania Felix. Una scarsità di rendimento che alimenta, naturalmente, le proteste da parte dei cittadini. Una situazione che ha già costretto alcune settimane fa il sindaco Geremia Biancardi ad un nuovo ammonimento nei confronti della partecipata.“Sono assolutamente insoddisfatto del servizio reso nell’ultimo periodo da Campania Felix – aveva ribadito il primo cittadino–. Rispettiamo in toto le norme contrattuali sottoscritte, buona parte dei cittadini credono e collaborano sempre di più nelle iniziative per potenziare la raccolta differenziata, facciamo di tutto per mettere nelle migliori condizioni lavorative gli operatori ecologici e cosa riceviamo in cambio ? Continui disservizi che provocano ripetute proteste da parte della comunità per la modalità della raccolta dei rifiuti e per lo spazzamento, inefficienze che abbiamo verificato direttamente e a prova di smentite. Questa Amministrazione ha obiettivi molto ambiziosi per l’ambiente e, in particolare, per la raccolta dei rifiuti e la città stia tranquilla che nessuno ci fermerà. Se controlliamo e, di conseguenza, multiamo i cittadini poco virtuosi nello sversamento, abbiamo l’obbligo di fare altrettanto con chi cura il servizio di raccolta”. Una progressione di disservizi che sta favorendo sempre di più l’ipotesi di una rescissione del contratto tra il comune e Campania Felix con il conseguente affidamento ad altridel servizio di raccolta. Una situazione che insieme ad altre, ha ristagnato il livello di raccolta differenziata, in continua crescita fino a qualche mese fa, e che da qualche tempo ha, invece, registrato una battuta d’arresto, visto che non si riesce a superare la quota del 40%.

 

Le ragioni dei lavoratori

Il malessere dei lavoratori di Campania Felix oggetto da tempo di una complicata vertenza con i soci-comuni, riguarda per lo più i ritardi nei pagamenti degli stipendi e il mancato versamento alle finanziarie rispetto ai mutui accesi dai dipendenti da parte dell’azienda. Del resto è su questi argomenti che si fonda un documento indirizzato ad uno dei comuni soci ( Mariglianella) da parte di una sigla sindacale. “La questione relativa ai lavoratori dipendenti della Campania Felix, – si legge in una nota – concernente la mancata corresponsione della restante quattordicesima mensilità nonché la grave preoccupazione inerente la paventata mancata riscossione dello stipendio maturato e relativo al mese di settembre ultimo scorso, per il prossimo 15 ottobre; analoga la situazione dei lavoratori dipendenti della stessa azienda con la sola esclusione della quattordicesima  mensilità (già ricevuta) che lamentano altresì, come gli stessi colleghi, la questione del mancato versamento alle finanziarie che sta comportando loro problemi di natura amministrativa. Per questo e altri motivi che si dettaglieranno a voce nella riunione che urgentemente si chiede – conclude la nota -come procedura di raffreddamento si proclama lo stato di agitazione dei dipendenti in questione e preavverte che, in caso di mancato riscontro nei termini previsti dalla legge in oggetto, suo malgrado, è costretta proclamare azioni di sciopero nel pieno rispetto della legge vigente”. Da parte sua il comune di Nola ha evidenziato come il mandato sia stato già prodotto per quanto riguarda le spettanze del mese e che a breve sarà materialmente riscuotibile. Un ritardo che però non giustificherebbe l’astensione di fatto dal lavoro, tenuto conto che si tratta di un servizio pubblico essenziale.

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