Scala: sul servizio civile si faccia chiarezza o mi dimetto

L’assessore Massimo Scala, non ci sta e questa volta lancia un ultimatum di quelli che pesano. Poche ore fa, infatti, ha fatto recapitare nelle mani del primo cittadino di Cimitile Nunzio Provvisiero, una lettera al Napalm.

“I recenti avvenimenti riguardanti il progetto del Servizio civile – si legge nel documento – hanno messo lo scrivente assessore, con delega alle politiche giovanili, in una grave situazione di imbarazzo nei confronti del Consiglio comunale e soprattutto, dei cittadini che, numerosi, gli hanno tributato un notevole consenso nelle ultime elezioni comunali. Corre, pertanto, l’obbligo politico e moraledi chiarire la vicenda e di prendere le distanze da un vecchio sistema di amministrare la cosa pubblica e tenere, all’interno dell’amministrazione comunale, rapporti non improntati alla trasparenza ed alla collegialità”.

Il documento, che sabato mattina apparirà anche lungo i muri della cittadina delle Basiliche, continua poi con parole ancora più dure: “L’attacco a mezzo stampa e manifesti murali, rivolto tra gli altri, anche al sottoscritto da parte del Consigliere Tommaso Panagrosso, assolutamente legittimo dal un punto di vista politico, impone di fare immediata chiarezza su una vicenda diventata ridicola e che potrebbe minare il già traballante rapporto politico – istituzionale tra il sottoscritto ed il vertice dell’Amministrazione comunale ed innescare stupide reazioni da parte di supporters, come è avvenuto in occasione della defissione dei manifesti del consigliere Panagrosso”

La lettera continua poi con un vero e proprio ultimatum:”E’ assolutamente necessario che il Sindaco chiarisca, cosa che non ha fatto fino ad ora; in maniera PUBBLICA ed ufficialmente la totale estraneità dello scrivente alla vicenda del progetto del SERVIZIO CIVILE, chiarendo altresì, i motivi che lo hanno spinto a tenere il sottoscritto all’oscuro di tutto, esponendolo, in tale modo al giustificato attacco del Consigliere d’opposizione. Il dover partecipare l’Assessore delegato, della notizia della presentazione del progetto in parola non è un obbligo da parte del delegante che resta legittimato nella Sua prerogativa, ma rappresenta un momento fondamentale di rispetto. Aver tenuto la notizia nascosta, invece, vuole probabilmente significare il venire meno della fiducia nei confronti dell’assessore delegato. Ciò detto e nella certezza che il Signor Sindaco voglia chiarire, anche a tutela della Sua cxredibilità, lo spiacevolissimo episodio, si precisa che nel caso la richiesta di chiarezza non dovesse avere riscontro, lo scrivente si vedrà costretto a riconsegnare le deleghe di Assessore ed a prendere le distanze dal gruppo consiloare “Democratici per Cimitile”, continuando, in maniera autonoma, nell’azione politica nell’eswclusivo interesse del Bene di Cimitile”, consapevole di trovare. già da ora, e nel percorso a venire, altri amici che la pensano allo stesso modo.

di Maria Almavilla

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