Il mondo visto con gli occhi di un terrone di Caterina De Falco

Una finestra sul mondo, un osservatorio sugli usi e i costumi di altre civiltà tanto lontane geograficamente, ma tanto vicine nel ricordo, specie dopo averle visitate. Al suo esordio letterario è Caterina De Falco con il romanzo “Il mondo visto con gli occhi di un terrone” a raccontare, al giovane interlocutore Gegè, le sue avventure e le sue riflessioni di viaggio. In una prosa semplice, fluida, ma avvincente, il romanzo ci accompagna  in giro per il mondo, con il fiato sospeso in racconti di avventure intricanti e in descrizioni appassionanti di incontri mozzafiato. Nata a Napoli, la scrittrice ha vissuto la maggior parte dei suoi anni a Nola, oggi vive a Messina, e proprio con l’uomo che l’ha espiantata dalla sua terra natia, ha compiuto la maggior parte dei suoi viaggi, e la curiosità dell’unidicenne Gegè, le ha fatto trovare la voglia di raccontarsi. Il suo libro è anche un banco di continuo confronto tra Occidente e Oriente, tra il nostro mondo e le altre terre, una in particolare che ha rappresentato un “buco” nel quale, come Le era stato preannunciato dal marito Antonio, è sempre ricaduta: l’Africa. “Ero in Africa, avevo sempre sognato di andarci ed Antonio, sin da quando ci eravamo conosciuti, mi aveva detto che quella terra mi avrebbe cambiato la vita…Aveva ragione”. Quando Le si chiede se anche Lei si è ammalata del mal d’Africa, Caterina risponde : “Forse sì. O forse, quello che per altri è un malessere per me è soltanto una malinconia che non mi svuota l’anima, ma me la riempie….del desiderio di tornarci”. E ciò che trapela dalle sue pagine è un  viaggio filtrato dagli occhi di una terrona, ella stessa itinerante per motivi lavorativi e sentimentali, ma che da brava viaggiatrice ha saputo scorgere negli occhi dei popoli che ha visitato  la straordinarietà di ogni terra fino ad allora a Lei sconosciuta. Sentirsi chiamare “scrittrice” Le sembra strano e La fa sorridere, anzi dice che ha iniziato a scrivere solo per un desiderio di raccontare e, raccontando, ha scoperto che Le piaceva, e La faceva sentire a proprio agio”. E alla possibilità di un prosieguo già sta pensando. “Durante la stesura del libro ho avuto il piacere di vedere il film “ Mine vaganti “ ed il protagonista, uno scrittore, di fronte al diniego di pubblicazione del suo romanzo da parte di una casa editrice, dice più o meno così: << Non importa, continuerò a scrivere, scriverò per me, perché scrivendo so dire cose che parlando non direi mai >>. Ebbene, comunque vada il “ Mondo visto con gli occhi di un terrone “ anch’io continuerò a scrivere, ma scriverò per Gegè, per mio figlio e per tutti coloro i quali avranno piacere di leggere ciò che scrivo, scriverò perché scrivendo so dirgli cose che altrimenti non gli direi mai”. E il suo messaggio ultimo al piccolo Gegè è di viaggiare, spalancando gli occhi sul mondo, perché solo  allora il viaggio potrà arricchirà l’uomo di esperienze, di conoscenze, di pazienza, di rispetto e di tolleranza, “mostrandogli la bellezza, ma anche la miseria vista in giro per il mondo ed il bisogno diffuso di riportare la bilancia in equilibrio, raccontare, che c’è chi sa sorridere pur senza avere nulla, neanche l’acqua, perché non serve altro per un sorriso che la volontà di donarlo”. E’ possibile acquistare il testo direttamente sul sito ISBN o dal sito della casa editrice SensoInveso edizioni. Il trailer del libro è fruibile sul sito www.youtube.it

di Alfonsina Della Gala

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