Nola: Annita Garibaldi incontra le scuole nolane

Nola – “ Il valore del femminile nel pensiero e nell’azione del risorgimento”.Tante volte si è raccontato di storie di uomini valorosi, che si sono battuti in guerra e hanno dato la loro stessa vita per amor patriottico, ma come si dice “dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna”. E’ stato questo il filo conduttore dell’incontro che si è tenuto ieriv presso l’ Università Parthenope , organizzato dalla rete scolastica di Nola, dove si è concentrata l’attenzione su “Il valore del femminile nel pensiero e nell’azione del risorgimento” che ha visto come relatori la dott.ssa Angela Russo, la dott.ssa Simona De Luna, la dott.ssa  Annita Garibaldi, pronipote di Giuseppe Garibaldo, ed il prof. Aldo Masullo. Presenti anche il sindaco Biancardi con alcuni assessori, e molti presidi e studenti delle varie scuole della rete scolastica nolana. Nel corso dei lavori si è evidenziata la condizione della donna nella storia, esclusa per lunghi secoli da ogni impegno politico e sociale. La donna era semplicemente la madre di famiglia,  l’ ‘oikos’ come direbbero gli antichi greci, la casa, era l’unico nido nel quale era libera di svolgere un ruolo. In realtà sono molte le donne, che come gli uomini, si sono battute in varie battaglie. “Bisogna restituire alla vita pensieri ed azioni di donne ormai dimenticate. Purtroppo in molti casi, queste donne non hanno lasciato traccia scritta di sé, quindi per trovare notizie che le riguardino, bisogna risalire ai diari dei loro mariti ed amanti. Una ricerca analitica, che nel corso degli anni, ha però raggiunto risultati soddisfacenti- ha affermato la prof.ssa Angela Russo – tanti oggi sono i nomi che vengono ricordati Antonietta De Pace, Errichetta di Lorenzo, Rosa Donato, Cristina Trivulzio Di Belgioioso…ognuna con una sua particolare storia, nella quale ha dato un contributo per la salvezza della patria.” “Parlare di queste donne non significa aggiungere un pezzettino a un puzzle  già esistente, ma crearne un altro, vuol dire vedere tutto da un’altra prospettiva- ha ricordato in più momenti la pronipote di Garibaldi – queste donne coniugano modelli culturali contingenti, hanno vissuto il mondo alla loro maniera. Ci sono state inquietudini da loro interpretate, giocando con codici diversi, attraverso culture diverse e riuscendo a disarticolare la rigidità delle identità troppo definite. Si sono impegnate nel ‘poiei’ nel fare, nonostante fossero delle Minus Habentes.” . ‘Respectu’ è stata questa la parola principale che ha echeggiato nell’intervento conclusivo del concittadino filosofo Aldo Masullo “ comprendere che non c’è niente di cui io non possa parlare e queste donne meritano di essere ricordate oggi e sempre”.

 

di Rossella Avella

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