NOLA, CHIUSO IN “BELLEZZA” IL NAPOLI CULTURAL CLASSIC

L’arte è stata la protagonista indiscussa della manifestazione ormai giunta all’undicesima edizione. Tanti ospiti illustri hanno calcato il palco del Teatro Umberto tra i quali: Vittorio Sgarbi, Anna Mazzamauro e Francesco Paolantoni.

Una serata splendida quella che ha chiuso ufficialmente l’undicesima edizione della  “Napoli Cultural Classic” nella cornice del Teatro Umberto a Nola. Madrina della serata è stata l’attrice Sarah Maestri la cui presenza, sul palco della manifestazione, è diventata un rito indissolubile da ben cinque anni. Oltre alla bellissima attrice, nata a Luino, hanno fatto gli onori di casa Margherita Napolitano e il giornalista Antonio Russo. Ad aprire la serata è stato il giovane tenore Giuseppe Gambi che ha intonato l’inno d’Italia al cospetto dell’illustre platea, in piedi durante l’esecuzione dell’artista. Tantissimi volti del firmamento della musica, della danza, del giornalismo, dell’economia, della scrittura e del teatro hanno ricevuto l’ambita statuetta raffigurante un angelo alato. Tra le proiezioni passate sul ledwall, inedite immagini in anteprima mondiale, di San Pio da Pietralcina e delle ultime vicende che stanno assediando territori come la Libia. A fregiarsi della statuetta alata dell’edizione 2011 sono stati, tra i tanti, il Capo della Polizia di Stato, Antonio Manganelli, il soprano Cecilia Gasdia, il giornale simbolo di Napoli “Il Mattino”, Vincenzo Ianni per il miglior saggio nella sezione giuridica, il Preside dell’Università “Parthenope” di Nola, il Prof. Federico Alvino, come miglior economista. Quest’ultimo ha ribadito l’importanza del presidio universitario nolano a rischio chiusura: “Vogliamo che l’università di Nola resti”. Un premio importantissimo per la città dei gigli che negli anni ha catalizzato l’attenzione di moltissimi artisti nazionali ed internazionali, grazie al supporto dell’ordine degli avvocati di Nola. Tra i momenti più goliardici della serata sicuramente c’e da annoverare la “performance” di Francesco Paolantoni. All’attore cinematografico e teatrale, di origini partenopee, è andato il premio di miglior attore comico dell’anno: “ Sono contento di aver ricevuto questo riconoscimento – ha detto Paolantoni  – Specie in un anno nel quale ho portato in scena Shakespeare. E’ questo il bello del nostro mestiere. Quando fai l’attore drammatico – ha continuato scherzando – ricevi un premio come miglio attore comico!”. A premiare Paolantoni è stata l’attrice Emanuela Tittocchia, felicissima di consegnare la statuetta ad un collega e amico di tante avventure lavorative. Sempre per la sezione Teatro, è stata premiata l’attrice Benedetta Valanzano, reduce dal successo della trasmissione Rai “Ballando sotto le stelle”. A parlare dell’informazione politica nel nostro paese è stata la giornalista di Rai Tre, Mariella Venditti, premiata per la categoria giornalismo televisivo: “L’informazione politica nel nostro paese è scarsa – ha detto il volto della terza rete pubblica – Conto sui giovani che spero saranno la vera svolta in questo campo e ai quali dico di mettere passione ed impegno in questo difficile mestiere”. L’angelo con le ali è andato anche ad Anna Mazzamauro, conosciuta dal grande pubblico per la lunga collaborazione con Paolo Villaggio, oggi autrice teatrale di grande successo: “In genere vengo premiata per la mia bellezza” ha detto scherzando. Per la sezione scrittura, miglior opera inedita del 2011, è stato premiato Vittorio Sgarbi: “Non potevo rinunciare a venire qui per ritirare questo premio anche perché amo questa città ricca di opere d’arte – ha detto Sgarbi – Terra natia del grandissimo Giovanni da Nola. Questo è un luogo di cui mi sento particolarmente attratto”. Salito sul palco anche il cantante Roberto Amadè, terzo classificato al Festival di San Remo, a cui è andato il riconoscimento di miglior cantautore del 2011. Il premio pittura è andato all’artista albanese Milot che ha ricordato i suoi esordi proprio a Napoli, città considerata dallo stesso un vero portafortuna. Tra le fiction premiata “Terra Ribelle”, film a puntate ambientato nella maremma di fine 800. Una stupenda serata, illuminata dalle tante stelle del firmamento dell’arte che hanno costellato il cielo della città natia del filosofo Giordano Bruno. Terra che continua a pulsare grazie all’impegno in cui crede, come i promotori della Napoli Cultural Classic, che un presente ed un futuro più roseo sono ancora possibili a Nola.

di Valeria Cuomo

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