Nola, deposito di biancheria in un fabbricato posto sotto sequestro: quattro denunciati

Nola – Gestivano un’ importante attività legata al commercio di biancheria in un locale posto sottosequestro. Quattro denunciati a piede libero. Una brillante operazione antibusivismo condotta dalla locale polizia municipale, in particolare dal nucleo di polizia edilizia, di concerto con la stazione dei Carabinieri di Piazzolla al comando del maresciallo Talise, ha portato alla luce uno spaccato di illegalità che andava avanti da tempo. In un’ ulteriore task force dei caschi bianchi che in questo periodo stanno intensificando i controlli sul territorio, il nucleo di polizia edilizia, al termine del monitoraggio quotidiano, si è imbattuto, l’altro giorno, in uno stabile ai confini con il comune di San Gennaro Vesuviano. Dai riscontri verificati dagli agenti è emerso che lo stesso era oggetto di un sequestro da parte dell’ autorità giudiziaria. Nonostante ciò, all’interno dello stesso insisteva un’ attività commerciale nel settore della biancheria. Un’ attività il cui volume non era affatto irrilevante. Nei locali, infatti, sono stati ritrovati ben quattromila colli di merce, per un totale di cinquantamila pezzi singoli. Parliamo, in buona, sostanza, di un valore commerciale pari a circa due milioni di euro. Al fabbricato sono stati apposti nuovamente i sigilli, mentre la merce è stata posta sotto sequestro. Ad essere denunciati a piede libero quattro persone. In particolare, si tratta della titolare dello stabile, ( che nel caso di specie era anche custode giudiziario), il proprietario della fabbrica, ed i due dipendenti. L’accusa per il proprietario dello stabile è di violazione dei sigilli, mentre per le maestranze della fabbrica l’accusa è quella di svolgere un’ attività all’interno di un fabbricato posto sotto sequestro. Come sottolineato l’azione della polizia municipale, rientra in un programma di contrasto contro ogni forma di abusivismo. Si tratta di un preciso indirizzo dell’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Geremia Biancardi e perseguito con efficacia dal corpo di polizia municipale al comando del comandante Carmine Lanzaro. E di recente,proprio il “numero uno” dei caschi bianchi all’ombra dei Gigli ha deciso di incrementare il numero di unità a disposizione della polizia edilizia, nucleo guidato dal tenente Giuseppe Napolitano. L’azione è volta soprattutto a prevenire forme di abusivismo, visto che molti soggetti sono spinti a costruire e deturpare il territorio in dispregio alle regole, confortati che prima o poi un condono normalizzerà tutto. Proprio per questo l’azione di controllo a tutela del territorio, in particolare delle periferie, molto vaste e difficili da monitorare, rappresenta un elemento strategico nel contrasto di questo tipo di fenomeni.

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