Nola, in fiamme il deposito della Fiat auto:torna l’ombra del raket

Nola  – Incendio di vaste proporzioni quello sviluppatosi durante la notte nel deposito Fiat di auto nuove, sito in via variante Sette Bis. Ingenti i danni. In particolare ad andare in fiamme sono state ben 35 auto. Altre 60 sono invece state salvate. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e gli agenti della polizia di Stato. Le fiamme si sono sviluppate per ore e le operazioni di spegnimento si sono presentate complesse vista la vastità del rogo.. Da una prima stima il danno ammonta a circa 400.000 euro.. Non ci sono dubbi sulla matrice dolosa dell’incendio, anche perché gli agenti hanno rinvenuto sul luogo gli inneschi del rogo.  “ I signori del pizzo” dunque tornano a colpire nella cittadina bruniana, senza timore ed in maniera plateale. Il deposito della concessionaria Fiat Russo di Nola è infatti situato a pochi metri dagli uffici della polizia stradale. Una circostanza che non ha impedito ai piromani di entrare comunque in azione e portare a termine il loro disegno criminale. Il raid è scattato intorno alle 23 dell’altra notte. Sebbene a quell’ora la zona è molto frequentata da giovani per la presenza di molti bar e locali, tutto questo non ha frenato gli attentatori.  Secondo una prima ricostruzione gli stessi si sarebbero introdotti i all’interno del deposito scavalcando i cancelli dal lato del passaggio a livello della Ferrovia dello Stato. Il fuoco è stato appiccato in due punti del deposito: l’obiettivo degli attentatori era quello di trasformare il deposito in una polveriera e bruciare l’intero parco automobili. Un piano che sarebbe stato portato a compimento  se un agente della polizia stradale non si fosse accorto delle fiamme. Immediatamente è stato lanciato l’allarme. Sul posto una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Nola. Le operazioni di spegnimento sono cominciate intorno alle 23,30 e 30 sono protratte per diverse ore. Come già detto l’ operazione si è presentata piuttosto complessa.  Le fiamme, infatti,  a contatto con la benzina delle auto avrebbero potuto innescare una pericolosa esplosione. Un enorme nube nera di fumo e gas si sollevata in cielo. Solo alle prime luci dell’alba l’incendio è stato completamente spento. Da una prima ricostruzione i piromani avrebbero utilizzato della benzina per far sviluppare l’incendio che poi rapidamente si è  esteso. Circa cinquanta automobili sono state completamente carbonizzate. Il proprietario  della concessionaria Fiat, Andrea Russo si è recato sul luogo dell’incendio immediatamente. Sulla vicenda  indagano i poliziotti del Commissariato di Nola agli ordini del Vicequestore Pietro Caserta. Un lavoro che non si presenta facile anche in considerazione del fatto che nelle vicinanze del deposito non ci sono telecamere nelle vicinanze che hanno ripreso il raid. L’episodio potrebbe iscriversi in una sorta di azione dimostrativa per intimorire e tutte le vittime alle richieste estorsive. E’ questa una delle ipotesi al vaglio degli inquirenti. Un contributo alle indagini potrebbe arrivare  dalla deposizione della vittima dell’attentato , già stato ascoltato dagli agenti di polizia nella mattinata di ieri.

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