Nola, nonno Felice compie 100 anni: grande festa al municipio insieme alla famiglia ed al sindaco

Nola – Il segreto di una vita lunga è l’amore. E a veder lui pronunciare queste parole vien proprio da crederci. A sostenerlo infatti è Felice Cappelluccio, uno splendido ed arzillo nonnino di Nola che proprio oggi ha raggiunto l’invidiato ed invidiabile traguardo dei 100 anni. Abbracciato dall’affetto di amici e parenti (8 figli, 21 nipoti e 30 pronipoti), nonno Felice è stato festeggiato in mattinata in comune, presso l’aula consiliare, dove per l’occasione il sindaco Geremia Biancardi gli ha consegnato una targa ricordo. Un giorno tanto atteso per il dolce nonnino che, nonostante l’età e qualche piccolo acciacco, ha voluto raggiungere a piedi l’Ente di piazza Duomo (sfidando l’orologio, svegliandosi alle sei del mattino) e salendo poi con una certa disinvoltura anche le scale sorretto solo da una figlia e un nipote. Una vita lunga e complessa la sua, costellata da momenti belli e brutti, come la perdita della cara moglie avvenuta circa dieci anni fa. Nato nel 1911, Felice sin da giovane ha cominciato a lavorare come sarto per aiutare il papà e la mamma a sostenere una famiglia numerosa. Grazie ai suoi valori e all’abitudine alla fatica, è riuscito poi a crescere al meglio i suoi bambini (ben nove), sopportando il dolore di perderne uno. Delle due guerre mondiali, i suoi ricordi d’infanzia gli riportano ancora oggi alla mente la generosità di suo padre nel rifocillare e dare un temporaneo rifugio a chi fuggiva dal terrore. Un amore sincero ed incondizionato quello per la famiglia che lo porta oggi ad affermare con convinzione “Amate sempre e non invecchierete mai”. Invito accolto da tutti i presenti con un grande e sentito applauso. Ad applaudire sono soprattutto i giovani, i ragazzi della Barca 2011, venuti alla festa per consegnargli la bandiera del simbolo della kermesse in onore di San Paolino. Si perché, Felice Cappelluccio è anche il firmatario della Barca di quest’anno. Ed è stato bellissimo vedere questa mattina a confronto le due generazioni, la gioia di nonno Felice e l’emozione dei ragazzi, felici di festeggiarlo anche perché, grazie alla sua firma, hanno coronato il loro sogno di essere Maestri di Festa. Del resto Felice ha sempre coltivato una grande passione per i Gigli e soprattutto per la musica come lui stesso ha ricordato lasciandosi andare ai ricordi, a quando suonava sugli obelischi e alle Feste di piazza. Una passione che ha trasmesso anche ai suoi nipoti, in particolare ai gemelli Franco e Felice Forino, affermati sassofonisti nel campo giglistico, e non solo; due fratelli particolarmente amati e stimati in Città per la loro bravura, simpatia e professionalità. Qualità che il nonnino ha sempre cercato di trasmettere a tutti i suoi cari, a cominciare dalla puntualità. “Anzi – raccontano divertiti i suoi familiari – se proprio dobbiamo trovargli un difetto sicuramente è l’eccessiva precisione. Quando dà un appuntamento guai a non rispettarlo, il ritardo di soli 5 minuti comporta un rimprovero”. Per il resto è solo da invidiare. Pelle liscia, mente lucida e mani d’oro (da buon sarto ha cucito personalmente il vestito indossato stamattina per la grande occasione), nonno Felice è un vero inno alla vita. E, come tradizione vuole, prima di lasciare l’aula consiliare per godersi i festeggiamenti dei suoi cari, ha spento le candeline sulla torta offertagli dal consigliere comunale Enzo Iovino. “Grazie a tutti – ha commentato -, il Signore mi ha dato la forza di arrivare sin qui. Ho amato molto nella vita e continuerò a farlo. Fate come me”. Se questi sono i presupposti, tra cento anni faremo il bis.

 

di Autilia Napolitano

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