Piazzolla, rete fognaria: il progetto rischia di non completarsi. Incongruenze sulla rendicontazione dello stato di avanzamento dei lavori

Nola – La rete fognaria di Piazzolla rischia di restare una cattedrale nel deserto. Una chimera. Un’ opera incompiuta. Dopo l’ uscita di scena della ditta aggiudicatrice a causa dell’interdittiva antimafia che l’ha raggiunta, da circa nove mesi, è subentrata la seconda in graduatoria. Un “cambio di guardia” che aveva fatto presumere ad una svolta e allo sblocco della lunga impasse che dura ormai da troppo tempo. Ed invece nulla è successo. Le porte del cantiere restano chiuse e i lavori fermi al palo. Da quanto trapela, pare che sussistano non pochi problemi per il passaggio di consegne.

La nuova ditta avrebbe fatto notare diverse incongruenze chiedendo adeguati riscontri agli uffici comunali preposti. Numerose sono stati i tavoli di confronto promossi per entrare nel merito del problema che hanno visto, la ditta da un lato e gli uffici comunali dall’altro, ragionare sullo stato di avanzamento dei lavori. Fino ad oggi, però, la sospirata quadra non è stata trovata visto che i numeri, i grafici, ed i riscontri sul campo non hanno convinto. Non ci sarebbe, al momento, piena chiarezza sui dati circa lo stato dell’arte dell’opera, su quanto effettivamente resta da fare, e le concrete risorse disponibili per il completamento della stessa. Ad ogni modo si resta fiduciosi in una via d’ uscita, anche se al momento non appare imminente. Nel frattempo il trascorrere del tempo non gioca a favore, visto che la Regione in considerazione della situazione di inerzia potrebbe prima o poi optare per il ritiro del finanziamento. Ma questa ultima ipotesi appare, fortunatamente, ancora remota.

Per i cittadini della popolosa frazione che conta oltre 8 mila abitanti si tratta dell’ennesima delusione. Dopo aver accarezzato l’idea di un territorio finalmente dotato dell’importante infrastruttura, da sempre assente, oggi si confronta con l’amara realtà e con la concreta possibilità di un eventuale mancata realizzazione dell’opera. E tutto questo dopo anni di battaglie, di falsi annunci, e poi finalmente di un finanziamento, quello intercettato alcuni anni fa con un progetto specifico, che quando venne annunciato fu accolto come un evento storico. Ma quello che sembrava un sogno prossimo a realizzarsi, oggi appare come un incubo procedurale senza fine. Se, così come si spera, l’ostacolo per la ripartenza dei lavori dovesse essere superato bisognerà entrare poi nello specifico dei non semplici problemi tecnici che pur permangono ancora insoluti. Tra questi, il più importante è quello legato anche a delle possibili anomalie tecnico- progettuali che non consentirebbero, una volta ultimati i lavori, lo sversamento delle acque bianche dal collettore di San Gennaro nell’alveo Quindici.

 
 

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