Premio Cimitile: chiusura in grande stile per la XVI edizione

Il giorno 18 giugno, alle 20.30, presso l’incantevole scenario storico delle Basiliche Paleocristiane di Cimitile, sacrario di memorie locali e di identità religiosa e culturale, si è svolta la serata conclusiva della XVI edizione del “Premio Cimitile 2011”, con l’assegnazione del prestigioso ed ambito “Campanile d’Argento”, simbolo della cristianità del luogo e della ormai insostituibile, emozionante e spettacolare manifestazione culturale, ai vincitori della Rassegna Letteraria Nazionale.

La meravigliosa e suggestiva serata è stata condotta dalla insostituibile e avvincente performance di Arnaldo Colasanti, critico letterario di spessore e protagonista graditissimo della spettacolare kermesse conclusiva, impreziosita dalla bellissima e bravissima Daniela Vergara, giornalista RAI e conduttrice di apprezzabili e grandissime qualità, che hanno letteralmente conquistato il palco e la platea, grazie ad una coinvolgente simpatia e professionale disinvoltura.

Ad incorniciare la sacralità del tema dei 150 dell’unità d’Italia, dopo una intensa settimana di Arte, Letteratura, Musica e Convegni, a livello nazionale ed internazionale, che ha visto anche quest’anno una sempre più cospicua presenza di pubblico e di visitatori.

Ad aprire la serata è stato il Dott. Felice Napolitano, Presidente della “Fondazione Premio Cimitile” che, nel discorso introduttivo, ha ringraziato le autorità, le istituzioni e quanti hanno reso possibile la manifestazione con il proprio contributo, in particolare l’editore Guida, i patrocini della Regione, della Provincia, e tanti altri, l’Associazione III Millennio, il Comune di Cimitile e le tante personalità del mondo culturale e politico. Ha inoltre evidenziato che l’edizione di quest’anno ha voluto di proposito valorizzare il tema dei 150 anni dell’unità d’Italia per dare una maggiore visibilità ad una iniziativa culturale ormai conosciuta a livello nazionale per un riscatto sociale della Campania e del Sud.

Nel corso della serata, sono stati assegnati i prestigiosi “Campanili d’argento” ai vincitori del Premio Cimitile 2011 – XVI Edizione: la migliore opera inedita del genere narrativo, dal titolo, “Lucy nel cielo tra i diamanti”, a cura di Laura Letizia, Guida di Napoli, che da sempre, con meritevole incoraggiamento, accompagna e segue la manifestazione culturale, abbracciandone in pieno gli obiettivi; la migliore opera edita di narrativa, “Una vita in più”, a cura di Antonella Boralevi, Rizzoli; la migliore opera edita di attualità, “Viva l’Italia”, a cura di Aldo Cazzullo, Mondadori; la migliore opera di saggistica, “La convergenza”, a cura di Nando dalla Chiesa, Melampo. A chiudere la Sezione V, la premiazione della migliore opera sull’Arte paleocristiana in Italia, “La decorazione pittorica nei contesti funerari della Sicilia – III – V secolo“, a cura di Giuseppina Cipriano, Carlo Saladino Editore.

Altrettanto atteso è stato il Premio Giornalismo “Antonio Ravel”, conferito a Francesco Giorgino, che tra gli ospiti si è distinto per i suoi apprezzati interventi culturali e riflessioni maturate intorno al tema dell’identità nazionale. In particolare, durante il dibattito della serata, guidato dall’impeccabile duetto Vergara-Colasanti, Aldo Cazzullo, molto applaudito, insieme a Nando dalla Chiesa ed Antonella Boralevi, hanno sottolineato l’importanza di rilanciare un sentimento autentico di riconoscenza verso la nostra italianità e verso la prestigiosa storia risorgimentale tanto poco valorizzata in ambito giornalistico e culturale.

È stato proprio questa riflessione a emozionare la platea che ha pienamente e visibilmente partecipato ad ogni momento della serata.

A coronare questa speciale edizione è stato l’arrivo sul palco di Lina Sastri, a cui è stato assegnato il tanto atteso Premio Speciale. La Sastri, in un eccezionale fuori programma canoro con Gragnaniello, ha spaccato la seriosità culturale dell’evento trasformandolo in una performance artistica senza dubbio storica per questa manifestazione. Le note meravigliose che cantavano la bellezza dell’identità e della cultura partenopea nel mondo di Diego Moreno e di Enzo Gragnaniello, la magica voce di Lina Sastri, la commozione culturale suscitata dal tema dell’unità nazionale e del riscatto sociale del Meridione, le incisive riflessioni di Aldo Cazzullo e di Francesco Giorgino sul riscatto di un sentimento veramente unitario della nostra cultura nazionale, hanno fatto di questa XVI edizione una pietra miliare di tutta la storia delle serate conclusive del Premio.  

Ricco il parterre, tra i presenti: Felice Napolitano (Presidente della Fondazione Premio Cimitile, Elia Alaia (Presidente Associazione Obiettivo III Millennio), On. Pasquale Sommese (Assessore alle Autonomie locali, Regione Campania), On. Paolo Russo (Deputato alla Camera), Nunzio Provvisiero (Sindaco di Cimitile), Ermanno Corsi, (Presidente Comitato Scientifico del Premio Cimitile), Paolo Mancuso (Procuratore della Repubblica di Nola), Mario Guida (Editore), Giuseppe Caliendo (Assessore all’Ambiente Provincia di Napoli), e tanti sindaci ed amministratori dei comuni dell’area nolana.

 

Sono stati i momenti artistici e musicali di Amedeo Minghi che, accompagnato da una ovazione di partecipazione alle note delle sue canzoni, ha emozionato il pubblico di tutte le età, accanto all’applauditissimo Enzo Gragnaniello che, con le note dialettali di ritmiche e appassionanti canzoni, ha unito il sacro valore della terra partenopea alle radici del rinato valore dell’identità nazionale, tema al centro anche della riflessione culturale della serata, condotta con ospiti di eccezione. Quando l’arte della canzone classica napoletana diventa patrimonio internazionale della cultura meridionale italiana, amata ed apprezzata in tutto il mondo, allora si comprende il valore culturale della terra campana: questo è stata la suggestione creata in platea dalla personalissima interpretazione del cantante argentino Diego Moreno, ospite internazionale, con il suo “tango scugnizzo”.

L’intera manifestazione è stata svolta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, insieme al patrocinio del Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali, della Regione Campania, della Provincia di Napoli, della Curia Vescovile della Diocesi di Nola e Ordine dei Giornalisti della Campania.

da Comunicato stampa

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