Sindaci del Vallo di Lauro contro Irpiniambiente: continua la protesta

Non si ferma la battaglia dei sindaci del Vallo di Lauro contro l’affidamento dei servizi relativi alla raccolta dei rifiuti ad Irpiniambiente, decisione che secondo gli amministratori della provincia di Avellino farebbe lievitare i costi e non avrebbe coinvolto in nessun modo né i Comuni né l’autorità garante della concorrenza. E’ previsto per domani mattina, infatti, un sit-in di protesta a Lauro, in piazza Municipio, dove sarà allestito un gazebo, saranno distribuiti volantini esplicativi delle ragioni della protesta e presenzieranno i sindaci, gli assessori ed i consiglieri comunali dei sei comuni coinvolti, in primis Salvatore Alaia e Franco Addeo, da giorni in sciopero della fame. Nel volantino gli amministratori “dissidenti” del Vallo di Lauro chiariscono i motivi della ribellione ad Irpiniambiente, tra l’altro si legge: “Non vogliamo peggiorare la qualità della vita di nessuno e infatti, fino a quando sarà possibile, tutti i servizi saranno garantiti grazie allo sforzo delle strutture comunali. Oggi si preferisce togliere ai Comuni, far pagare più tasse ai cittadini e non vedere dove le risorse si sprecano realmente. Abbiamo deciso di scrivervi per far conoscere a che punto siamo arrivati”. Martedì 11 ottobre, invece, alle ore 19 è previsto un consiglio comunale monotematico e congiunto di tutti i comuni dissenti presso l’aula Consiliare del Comune di Lauro, l’occasione servirà per mettere a punto un ordine del giorno in cui si chiederà alla società provinciale di ridisegnare il piano industriale tanto contestato. Gli amministratori del Comune di Lauro e degli altri Comuni coinvolti nella protesta, inoltre, solidarizzano con Salvatore Alaia e Franco Addeo per gli attacchi ricevuti su un quotidiano locale da chi li ha accusati di “protagonismo”. “Alaia e Addeo – scrivono in una nota congiunta – da giorni si stanno sottoponendo ad un digiuno forzato non tanto per attirare l’attenzione su se stessi, come qualcuno ha voluto mal interpretare, ma per accendere le luci dei media su un problema enorme, che riguarda tutti i cittadini dei nostri Comuni, che riguarda le tasse che loro pagano, che riguarda i servizi a loro offerti. Siamo al loro fianco perchè ogni giorno, quotidianamente, viviamo anche noi le stesse preoccupazioni per le nostre comunità, e perché riteniamo che le persone sensibili siano disposte ad ascoltare anche chi non è d’accordo con loro. Tutte le cause che riguardano il vivere civile ci sembrano nobili, noi non facciamo differenza tra “la sanità” ed “i rifiuti”. Se altri si arrovellano in questo sterile esercizio, vorrà dire che diventeranno le vittime della transitorietà delle mode. Vorrà dire che fanno parte a pieno titolo del pubblico pronto ad osannare le belve in gabbia. Con ostinazione porteremo avanti, tutti insieme, il nostro sacrificio per il bene dei nostri amministrati”.

di M.A

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