Nola, dissesto: i creditori restano ancora a secco. Ecco la situazione

Nola – I creditori del Comune di Nola restano ancora a “secco” e le loro richieste di pagamento– nonostante tempi di attesi quasi biblici- inevase. Tutto questo nonostante che le prime cinquanta istanze, dopo il “disco verde” dell’Osl, (Organismo straordinario di liquidazione insediatosi, come la legge prevede, a seguito della dichiarazione di dissesto) siano state ammesse alla massa passiva.

Di chi è la responsabilità di questa impasse? Ancora una volta i cittadini si trovano nel bel mezzo del classico gioco dello “scarico barile”. Infatti, secondo l’Osl, l’attuale situazione è da addebitare al dirigente del settore finanziario perché non procede al pagamento dei primi cinquanta, mentre secondo l’ormai ex dirigente del Settore Finanziario la causa è da rinvenire nella mancanza di personale.

Si tratta di una vicenda che ormai dura da anni. Era Il 26 agosto 2019 quando il Consiglio Comunale, insediatosi da appena un mese, vota a maggioranza la delibera di dissesto finanziario. Il 21 novembre 2019 si insedia l’Organismo Straordinario di Liquidazione (OSL) e il 7 gennaio 2020 viene pubblicato l’avviso pubblico contenente un invito, rivolto a chiunque ritenga di vantare diritto di credito per fatti o atti di gestione, verificatisi entro il 31 dicembre 2019,  a presentare domanda di ammissione alla massa passiva entro il 6 marzo 2020.

Dalla deliberazione numero 11 del 04/02/2021, emessa dall’OSL, si evidenzia che le istanze pervenute al protocollo erano complessivamente  846, di cui 607 nei termini.

Trascorrono 16 mesi, durante i quali il Presidente dell’OSL  chiede più volte all’ex Sindaco Minieri di intervenire affinché  alcuni dirigenti, dopo aver accertato che il credito era certo, che non era stato riscosso e non era andato in prescrizione attestassero  la regolarità amministrativa e finanziaria. Nulla accade. Solo un braccio di ferro tra il Presidente dell’OSL e l’ex dirigente del Settore finanziario.  Ai creditori non resta che diffidare e denunciare, considerato che al momento l’OSL ha trasferito al Comune di Nola circa 16 milioni.

E si arriva alla delibera n. 40 del   7 luglio 2022, con la quale l’OSL ammette alla massa passiva  le prime 8 istanze . Seguiranno la n. 41 del 14 luglio con 15 istanze, la n. 43 del 19 luglio con 16 istanze e la n. 44  del 4 agosto con n. 11 istanze. Il tutto per un numero complessivo di 50 istanze il cui credito complessivo vantato ammonta  a  383.350,96 euro mentre quello oggetto di transazione è pari a € 232.291,89.

Segue, dopo una lunga pausa feriale, la delibera n. 45 del 15 settembre 2022 con cui l’OSL incarica il dirigente del settore finanziario del Comune ad  emettere i mandati di pagamento, in favore dei creditori ammessi alla massa passiva, entro i trenta giorni dalla dichiarazione di accettazione della proposta  da parte dei creditori, con priorità ai debiti da lavoro dipendente.

Trascorre un altro mese e con delibera n. 47 del 13 ottobre vengono ammesse alla massa passiva altre 13 istanze , il cui credito vantato ammonta a  30.809,92 euro mentre quello oggetto di transazione  è pari a  24.043,29 euro. Queste ultime sono ancora in attesa di poter sottoscrivere l’atto transattivo.

Dopo tutto questo faticoso percorso, nessuno ancora è stato effettivamente liquidato.

In attesa che si risolva la querelle, tra i tanti creditori, ammessi o no alla massa passiva, alcuni già procedono con denunce per omissione di atti di ufficio ed altri stanno valutando di non accogliere l’invito a transare considerato che sono già trascorsi tre anni.

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