Camposano,varata la nuova giunta: Rozza va all’urbanistica

Camposano. Primo consiglio comunale, prime iniziative e prime contestazioni. L’opposizione attacca il sindaco Barbati per la nomina di Lorenzo Rozza ad assessore con delega all’urbanistica. Il neoassessore Rozza, infatti, paradossalmente, è destinatario di un’ordinanza di demolizione di un’opera abusiva a cui si aggiunge il relativo ricorso pendente al Tar. Si inaugura così il quinquennio politico di Giuseppe Barbati che, dopo la tornata elettorale dello scorso 15-16 Maggio che lo ha visto trionfare, torna a presiedere un consiglio comunale dopo ben 19 anni. Il nuovo sindaco si presenta ai cittadini procedendo in primo luogo con alcune formalità, quali l’atto di giuramento, con tanto di fascia tricolore, e l’ammissione dieleggibilità di tutti i membri del consiglio comunale. Davanti ad una sala consiliare gremita, che ben presto sarà dedicata a Saverio Parente (candidato della lista “La Forza Dei Valori” deceduto durante un comizio elettorale),  Barbati ha poi esposto gli ordini del giorno, quali la nomina di assessori esterni, la composizione della commissione elettorale e laformazione di un piano di studio che si dedicherà alla revisione e all’aggiornamento dello statuto comunale e delle regole che vigono negli uffici comunali. Rimandata in seconda seduta invece, la nomina della commissione edilizia. Presenti e attenti ad ogni iniziativa, anche i membri dell’opposizione hanno mostrato partecipazione e voglia di collaborazione. A tal riguardo ha preso la parola il consigliere Lucio Barbato che ha sottolineato l’inopportunità politica della scelta di Lorenzo Rozza, a cui è stato affidato l’incarico di assessorato all’urbanistica. Lo stesso Barbato ha infatti fatto presente come il neoassessore Rozza, paradossalmente, sia destinatario di un’ordinanza di demolizione di un’opera abusiva a cui si aggiunge il relativo ricorso pendente al Tar. “Come mettere la volpe a guardia del pollaio” ha ironizzato Barbato, prontamente risposto dal sindaco
Barbati che ha assicurato di prendere atto delle parole del consigliere e verificare la questione in seconda sede. Altra “lieve” contestazione è arrivata da un altro consigliere dell’opposizione , Giuseppe Serse che ha avanzato al sindaco la proposta di svelare quali criteri e quali motivazioni abbiano spinto lo stesso primo cittadino a far ricorso a professionalità
esterne al consiglio comunale. Secca in questo caso la risposta del sindaco che ha soppiantato le parole di Serse, affermando l’inutilità della questione e ribadendo soprattutto l’importanza oggettiva degli altri ordini del giorno. Si chiude così la prima tranche del consiglio comunale
dell’amministrazione Barbati

 

di Gavino Scala

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