Nola, Anfiteatro romano:la storia ritorna a “galla”

E l’antica storia millenaria di Nola ritorna … a galla!!! Dopo il Villaggio preistorico di via Croce di Papa, ora tocca all’Anfiteatro. Si incrociano i destini dei due importanti siti archeologici bruniani. Una distanza ravvicinata tra loro (in linea d’aria meno di un chilometro) che potrebbe comprometterne seriamente l’esistenza. Restituito alla cittadinanza lo scorso anno in occasione della via Crucis pasquale, oggi il prezioso sito di via Mario De Sena è seriamente a rischio. Un improvviso innalzamento della falda acquifera sottostante l’area archeologica ne potrebbe infatti compromettere le funzioni. Questa almeno l’ipotesi più plausibile venuta fuori questa mattina dai rappresentanti della Soprintendenza che, accompagnati dal sindaco Geremia Biancardi, dall’Assessore ai Beni Culturali, Maria Grazia De Lucia e dall’architetto Pasquale Petillo, si sono recati presso l’antico sito per un sopralluogo. Una sorte simile toccò solo pochi mesi fa  al Villaggio del Bronzo, meglio noto come la Pompei della Preistoria, chiuso al pubblico da circa due anni a causa  proprio dell’innalzamento di una falda acquifera; mesi di agonia sfociati nel  crollo della parete orientale della sezione di scavo con la perdita, probabilmente definitiva, dell’ intera area. Un sito archeologico straordinario che, dalla sua fortuita scoperta nel 2001, ha attraversato mille traversie, ma, nonostante tutto, è stato anche visitato da migliaia di persone provenienti da tutto il mondo. Alla luce di tutto ciò, è inevitabile quindi la preoccupazione oggi per il futuro del sito di via Mario De Sena che potrebbe tragicamente seguire le orme del suo predecessore.  “Sarebbe veramente gravissima la “perdita” anche dell’Anfiteatro, luogo che già dallo scorso anno, ha visto realizzate importantissime manifestazioni – ha dichiarato l’Assessore ai Beni Culturali, Maria Grazia De Lucia -, e che dopo anni di oscuro silenzio ha offerto ai cittadini di Nola, e non solo, l’opportunità di godere e respirare una storia millenaria. Nola è riemersa in questi ultimi tempi e lo fa anche l’Antico Clanio! Soluzioni al problema? Ci affidiamo alle menti esperte ed alle intelligenze di settore dei massimi vertici della Sopraintendenza ed al senso di responsabilità di quanti dovranno intervenire in nome di quella memoria che rende grande un luogo storico. Intanto – ha concluso De Lucia -, sono state sospese le manifestazioni programmate presso il sito che interessano direttamente l’arena, seriamente compromessa dall’acqua”. Circa 60 i centimetri di profondità interessati dall’acqua nel massimo punto di innalzamento che rischia di compromettere nelle prossime ore anche l’area circostante, visibilmente inumidita. E non è da escludere che il problema, già di per sé preoccupante, potrebbe compromettere anche le aree limitrofe mettendo quindi a rischio anche le abitazioni ivi presenti. Un vero e proprio S.O.S sul quale è intervenuto il primo cittadino. “Una questione che ci ha colto di sorpresa – ha dichiarato il sindaco Geremia Biancardi -. Sollecitati dalla Soprintendenza questa mattina ci siamo recati in via Mario De Sena dove abbiamo fatto l’amara scoperta. Purtroppo è possibile che l’innalzamento della falda acquifera abbia provocato questa sorta di “laghetto naturale” nella zona dell’arena. E’ chiaro che l’amministrazione si attiverà immediatamente per scoprire le reali cause che hanno determinato una tale situazione allargando quindi lo studio di fattibilità già in corso per il Villaggio preistorico anche all’Anfiteatro. E’ nostro dovere garantire non solo la tutela e la salvaguardia del patrimonio storico – archeologico del territorio ma soprattutto l’incolumità dei cittadini”.

di Autilia Napolitano

 

 

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