Nola: il Sindaco denuncia “Questo sistema di gestione rifiuti discrimina chi come noi lavora bene”.

Nola – “Se sarà necessario saremo pronti anche ad azioni dimostrative per bloccare lo Stir. Così non si può andare avanti”. Va giù duro il sindaco di Nola, Geremia Biancardi all’indomani di un incontro a Napoli con i vertici della gestione rifiuti in Provincia. Da giorni, infatti, il comune di Nola insieme ad altri della provincia, è costretto a sopportare gravi rallentamenti nel conferimento dei rifiuti, visto che alcuni comuni, in particolare quello di Napoli, hanno la precedenza assoluta rispetto a tutti gli altri.. Del resto, basta dare un’ occhiata ai numeri per rendersi conto dell’iniquità del sistema che finisce ancora una volta con il  premiare i più “furbi”: coloro che sono i maggiori responsabili del disastro ambientale campano, per non aver fatto e non continuare a fare la raccolta differenziata. Quella vera. Tutto questo a danno di quei comuni che da sempre hanno cercato di fornire il proprio fattivo contributo con percentuali di raccolta differenziata assolutamente apprezzabili, come quelle dei comuni dell’area nolana. Ed i numeri ci dicono in maniera eloquente che la capacità giornaliera dello Stir di Tufino è di ottocento tonnellate giornaliere. Napoli scarica duecento tonnellate al giorno. Da mezzanotte alle sei può scaricare solo Napoli. Mentre dalle sei in poi scarica con priorità sugli altri. La domenica invece al comune di Napoli viene concesso un ulteriore privilegio, quello di scaricare ben 450 tonnellate. In pratica, lo Stir di Tufino viene utilizzato, per buona parte, dal capoluogo partenopeo che ancora oggi è a percentuali bassissime di raccolta differenziata, mentre gli altri comuni, come quello di Nola, sono costretti ad arrangiarsi. L’altro giorno, ad esempio, l’amministrazione comunale si è trovata addirittura in difficoltà nel ripulire l’area di piazza D’Armi, dopo lo svolgimento del mercato infrasettimanale, perché non aveva più a disposizione automezzi, visto che quelli in dotazione non erano ancora riusciti a scaricare. “Purtroppo nei giorni di martedi e venerdi siamo costretti a subire rallentamenti nei conferimenti perché, non solo la città di Napoli, ma anche altre città della provincia, hanno la precedenza assoluta – denuncia una nota  del Settore “Tutela Ambiente del Comune di Nola –. A nulla serve “pressare” gli operatori di Campania Felix, noleggiare tutti gli autocompattatori necessari per effettuare una raccolta completa, tempestare di telefonate i funzionari della Sapna se poi prevale la volontà di tutelare alcuni territori (vedi Napoli e Castellammare) a danno del nostro”. “ Stiamo rimpiangendo il decreto Bassolino – continua Biancardi che per lo meno dava priorità nel conferimento ai comuni che praticavano la raccolta differenziata. Da questo stato di cose che non può andare più oltre stiamo subendo gravi danni, visto che siamo costretti a tenere per giorni gli automezzi in fila, non riuscendo, in varie circostanze, a rispettare il calendario di raccolta. La Regione e la Provincia ci dicano se dobbiamo continuare a svolgere la raccolta differenziata, considerato che chi non la pratica viene addirittura premiato”.

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