“Chi è di scena”: ecco il Laboratorio di formazione teatrale

Lunedì  21  novembre è iniziato il nostro laboratorio teatrale “chi è di scena”_ il laboratorio di formazione teatrale presso l’associazione culturale la festa dei folli con sede in Nola (NA)  alla Via Principe di Napoli n. 89.

Laboratorio per la formazione di “attori” ragazzi e adulti che abbiano voglia di indagare se stessi e la propria creatività attraverso il gioco del teatro, finalizzato alla messa in scena di uno spettacolo finale.  Oggi ci sarà la seconda giornata formativa.

Tale progetto è scandito in due incontri settimanali il lunedì e il mercoledì dalle 17  alle  21  e da cicli tematici pedagogici interdisciplinari: vengono apprese le basi necessarie di voce e dizione, recitazione, mimo, improvvisazione e storia del teatro. Nel corso del laboratorio si avranno incontri con attori, registi e tecnici specializzati, inoltre, si terranno seminari e workshop come momenti di studio privilegiato per il loro carattere intensivo e un’occasione per approfondire.

I corsi di dizione e recitazione saranno condotti da Bruno Minotti che affronterà il complesso mondo della comunicazione analizzando il linguaggio del corpo (volontario e involontario), la sfera dei sentimenti e delle emozioni, la loro manifestazione attraverso il grande strumento: la parola; il corso di canto, diretto da Carmine Durante, sviluppa la voce in tutte le sue sfumature: il lavoro vocale è personalizzato e si basa sempre sulla ricerca tra parlato e cantato e sulla valorizzazione degli aspetti timbrici caratteristici di ognuno; il corso di mimo, tenuto da Arianna D’Angiò, è aperto a tutti coloro che desiderano acquisire la pratica dell’interpretazione drammatica corporea; il corso di storia del teatro, diretto da Maria Pia Napolitano, espone le linee generali della storia della civiltà teatrale, dalle origini della tragedia e del teatro greco al teatro romano con la successiva crisi e condanna del teatro, le origini del teatro sacro medioevale, il teatro del Rinascimento, quello elisabettiano e aspetti del teatro spagnolo e del teatro francese, attraverso i suoi generi, i suoi “piccoli” e “grandi” protagonisti, la sua evoluzione, le sue tecniche. Lo studio e l’apprendimento saranno facilitati grazie alla lettura e il commento di testi drammaturgici, visioni, analisi, discussioni di materiale storico e di visioni, analisi, discussioni su spettacoli attraverso le contemporanee tecnologie di documentazione.

Varia e articolata l’offerta e, anche, varia e articolata è la possibilità di adesione: si può scegliere di iscriversi al laboratorio teatrale, al singolo corso o a più corsi. Al termine del laboratorio verrà rilasciato un attestato di frequenza.

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