San Paolo Bel Sito, maltempo: la protezione civile in campo per liberare le strade

San Paolo Belsito – Erano quasi una decina i volontari del  nucleo comunale di Protezione Civile di San Paolo Bel Sito che hanno prestato servizio volontario di aiuto e soccorso,  a persone e cose, in seguito al nubifragio di domenica 6 novembre. La  voce  di Antonio Mensorio, Aniello Monda , Aniello Vecchione, Andrea  Vecchione, del coordinatore  Amato Nappi  e di Antonino Di Lauro (Consigliere  del Direttivo) è stata unanime per affermare, a gran voce, la necessità di scendere in campo. Difatti gli uomini, giovani e non, opportunamente abbigliati e con i mezzi in loro possesso, hanno prestato soccorso ininterrottamente  dalle ore 5.00 alle ore 18.30 dello scorso sei novembre, sia sul territorio di San Paolo Bel Sito  che nei comuni limitrofi. Le strade del Bel Sito che mostrano sempre una criticità nei momenti di pioggia sono la S.S. 367 e 368, nella quale le fogne sature, sia di acqua che di materiale di vario genere, non permettono il giusto assorbimento. Ma anche presso il lagno in via cimitero, a Nola, gli operatori sono intervenuti per lavorare a seguito dello straripamento del lagno che ha provocato un’ inondazione non solo di acqua, ma anche di fango e detriti. E proprio questi hanno causato l’interruzione della F.S. nel  tratto Palma Campania – Nola. E’ stata effettuato supporto logistico e assistenza ai residenti di Saviano in Via Tappia Furignano, a seguito dell’esondazione del lagno Rosario  che ha invaso i bassi, adibiti ad abitazione. Tutte le operazioni sono documentate da foto e video amatoriali pubblicate sull’account di Fb del Nucleo comunale San Paolo Bel Sito (Protezione Civile). “Il nostro contatto, via radio, con la sala operativa regionale  è stato continuo  – dice il portavoce del gruppo Antonino Di Lauro – abbiamo fatto il punto su ogni emergenza che andavamo ad affrontare e informavamo la squadra regionale su ogni danno provocato a cose e persone. Il peggio è passato, ma c’è stato bisogno di tanto lavoro. Buona norma sarebbe riflettere sul lavoro di noi volontari”.

 

di Alfonsina Della Gala

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